Diciamo no all'abbandono degli animali!

Sostano terrorizzati a lato strada sotto il sole o nascosti dietro ad un cespuglio. Hanno fame, sete e paura. Sono soli e indifesi. Sono gli infelici in rotta verso una salvezza che non c’è o che sarà beneficio di pochi che forse riusciranno a raggiungerla fra mille pericoli e stenti. Come sempre d’estate alcuni riusciranno a conquistare poche righe nelle pagine di cronaca, poi su di loro calerà il silenzio e torneranno ad essere una schiera di dimenticati.

Parlo dei cani e dei gatti abbandonati, quelli che dopo essere stati amati sono ripudiati e abbandonati in nome della vacanza perchè nei mesi estivi il coccolone di famiglia diventa un problema quasi irrisolvibile. E così dopo la convivenza, dopo i bei momenti passati assieme, migliaia di animali vengono lasciati per strada senza nessun rimorso. Sembra scontato dover ricordare la piaga dell’abbandono anche se da qualche anno si assiste ad una nuova tendenza: cani e gatti vengono lasciati non solo nelle piazzole di sosta delle autostrade, ma abbandonati nei centri cittadini, in prossimità dei luoghi di villeggiatura o vicino ai canili, con l’idea forse che in questo modo la coscienza possa soffrire meno. Non è un segnale incoraggiante: i canili si riempiono e il numero dei reclusi aumenta. Le associazioni di volontariato proseguono nelle loro campagne di sensibilizzazione e nel sostegno ai centri che ospitano cani e gatti senza tetto, fanno quello che possono ma non è sufficiente. Occorre cambiare il proprio modo di pensare, non si prende un animale se poi non si è in grado di tenerlo con sè per tutta la sua vita. La sola fortuna di chi abbandona un animale è che loro non possono parlare. L’abbandono per un animale spesso significa sofferenza e morte ed è un reato che prevede l’arresto fino ad un anno o l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro perchè non solo si commette un illecito penale ma ci si potrebbe rendere responsabili di omicidio colposo, qualora gli animali abbandonati provocassero incidenti stradali mortali. Esistono soluzioni alternative all’abbandono, partire per le ferie non necessariamente significa separarsi dal nostro animaletto. Sia per i cani che per i gatti esistono campeggi, alberghi e strutture che permettono la loro presenza e che mettono a disposizione spazi e attrezzature per alloggiarli. In alternativa ci sono buone pensioni per il nostro pet. Infine lo possiamo lasciare ad un incaricato di fiducia che si può occupare di lui dietro un adeguato compenso. Dobbiamo purtroppo ricordare che l’abbandono non riguarda solo cani e gatti, ma ha colpito sensibilmente anche specie cosidette esotiche la cui detenzione è sottoposta a severa regolamentazione che comprende il divieto di tenere talune speci e l’obbligo di denuncia di altre consentite. Non è una novità apprendere che in estate tartarughe, serpenti o altri rettili vengono abbandonati nei parchi o vicino ai corsi d’acqua con conseguenze negative alla fauna selvatica locale. Gandhi ha detto "La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali". RICORDIAMOCELO.

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