Commemorazione delle vittime di Charlie Hebdo: paura e coccole a Parigi |Video|Gallery|

Il racconto della chiusura della settimana della commemorazione delle vittime del terrorismo di Fabrice Tribbioli

Parigi  place de la Republique

Parigi place de la Republique “Chêne du souvenir” (Quercia del ricordo),

Una giornata che difficilmente i presenti potranno scordare

10 gennaio 2016 - In una Parigi blindata, i francesi e le nuvole grigie piangono le vittime degli attentati di Montrouge e Saint Denis. In mattinata è stata depositata una lapide ai piedi della “Chêne du souvenir” (Quercia del ricordo), in presenza del presidente Francese Francois Hollande, in memoria dei  componenti del giornale Charlie Hebdo, assassinati il 7 gennaio dell’anno scorso. La libertà di espressione il valore da salvaguardare. Il veterano del rock francese Johnny Hallyday ha cantato una breve canzone e il coro dell'esercito ha intonato una commovente versione della Marsigliese. La piazza, divisa in due parti, la prima riservata alle autorità, e la seconda per  i cittadini, poco partecipi, probabilmente scoraggiati dai troppi ma necessari  controlli e dalla giornata piovosa. Nel pomeriggio, c’è stato il maggiore afflusso dei parigini. Ci sono stato attimi molto commoventi e coccole per tutti, distribuiti gratuitamente da simpatici ed intraprendenti giovani. Difficile descrivere l’emozione di essere in mezzo ai parigini che hanno vissuto da vicino queste tragedie, mi sento quasi fuori posto fino a quando con l’aiuto e l’animazione del movimento francese “17PLUSJAMAIS” abbiamo cantato tutti insieme nella piazza, abbiamo versato una lacrima per ognuna delle 149 persone rimaste uccise negli attentati parigini e letto ad alta voce i loro nomi prima di apporli attorno al grande monumento che rappresenta la Repubblica costruita nel 1883 da Léopold Morice. I partecipanti, hanno colto l’occasione per ripulire i vecchi fiori ormai appassiti, riaccendere le candele non ancora consumate e prendere disegni e cartelli in carta, ripulirli e plastificarli per poi rimetterli attorno al monumento. Una giornata che difficilmente i presenti potranno scordare, per quanto mi riguarda i sorrisi e le lacrime dei francesi mi rimarranno per sempre scolpiti nel mio cuore.
Fabrice Tribbioli

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