Ludopatia, il Governo vuole togliere le slot dai bar e tabacchi non idonei; salve le sale slot dedicate

«Le sale con VLT sono luoghi dove i giocatori si rovinano»; i tabaccai raccolgono le firme

La raccolta firme in tabaccheria

La raccolta firme in tabaccheria Nella foto, i titolari della Tabaccheria Il Turco di Peschiera Borrome

Slot tagliate del 33% sul territorio nazionale e ridotte drasticamente in bar e tabacchi: la nuova proposta presentata il 17 novembre dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta in Conferenza Unificata, relativa al programmato riordino del settore giochi, contiene elementi già noti, ma anche, riferisce Agipronews, qualche importante novità su cui Governo ed enti locali proveranno a raggiungere un accordo. Il taglio delle slot si farà con un emendamento alla legge di bilancio 2017 e sarà realizzato entro il al 31 dicembre 2017. La nuova proposta del Governo illustra inoltre, gli effetti del taglio slot a livello regionale. Taglio dei punti di gioco - A partire dal 1° gennaio 2018, «i punti vendita in cui potranno essere presenti le slot, rispetto agli attuali 98.600, caleranno drasticamente. La bozza governativa parla di «programmata eliminazione degli apparecchi AWP (le slot, ndr) da bar e tabacchi», ma salva, in altra parte, una «quota di esercizi che disporranno di aree o locali dedicati». Tradotto: una parte per ora imprecisata di bar e tabacchi, riporta Agipronews, potranno tenere le slot, così come circa 18 mila sale e punti gioco (10 mila agenzie o negozi aventi il gioco come attività prevalente, 5 mila sale giochi e 3 mila sale Vlt e Bingo).

«Bisogna porre fine a questa ipocrisia del governo, che non vuole tutelare la salute pubblica ma solo le grandi lobby dell’azzardo». Lo afferma l’associazione di gestori dell’automatico italiano Sapar, all’interno del Manifesto elaborato per la raccolta firme contro la scelta dell’Esecutivo di eliminare gli apparecchi Awp dagli esercizi pubblici. Come riporta il manifesto, «Il governo vorrebbe eliminare le AWP da bar e tabaccherie, per relegarle nelle sole sale dedicate, creando un isolamento ancora maggiore per i giocatori, soprattutto per quelli a rischio dipendenza. La nascita di veri e propri “ghetti per il gioco” porterà alla chiusura di decine di migliaia di aziende di gestione e centinaia di migliaia di esercizi pubblici, senza portare giovamento ai giocatori».

«Concordiamo – continua Sapar - con la necessità di ridurre il numero di apparecchi ma al contempo riteniamo scandaloso proporre la completa eliminazione da bar e tabaccherie. L’offerta di gioco lecita degli apparecchi negli esercizi pubblici italiani deve essere confermata, al pari delle altre offerte (Gratta e Vinci, Lotto, SuperEnalotto, ecc), altrimenti il rischio certo, è che sia sostituita da altre offerte di gioco, illegali, con le quali non vi è nessuna tutela né per i giocatori né per i minori. Il gioco di Stato è vietato ai minori di anni 18; qualsiasi divieto per chi ha compiuto la maggiore età viola il diritto alla libertà- conclude - , anche di giocare».

Reazione anche da parte di altri operatori di gioco che si oppongono alla proposta del governo.Come comunica una nota dell’associazione dei gestori e costruttori degli apparecchi da intrattenimento Agcia: «Vi è la necessità – spiega Agcai – di bloccare immediatamente le dichiarazioni del Governo e del Sottosegretario e denunciare i grandi rischi che si celano dietro le reali intenzioni del Governo, guidato esclusivamente dalle grandi lobby dell’azzardo. Cercare di condividere la stessa strada tra le diverse associazioni è indispensabile e pertanto AGCAI esorta SAPAR ed AGGE ad un incontro urgente. La nostra idea, da discutere, è quella di contrastare duramente la diffusione delle sale dedicate con VLT, la più grande piaga sociale oggi esistente».

Secondo gli operatori non si può permettere che le AWP dei locali pubblici siano ridotte per avvantaggiare in realtà le VLT presenti nelle sale dedicate, aprendo addirittura ulteriori nuove sale da gioco con VLT. Sotto accusa le sale VLt, i piccoli casinò sparsi per l’Italia «Le sale con VLT sono luoghi dove i giocatori – dichiara un esponente dei tabaccai - si rovinano immediatamente e questo deve essere denunciato: questi luoghi non dovrebbero esistere, figuriamoci nei pressi dei luoghi sensibili!».

Le Associazioni di categoria invocano un percorso comune: «A nostro parere, ed è per questo che ci preme trovare un percorso comune, le Associazioni unite sarebbero molto più influenti di qualsiasi lobby multinazionale, ed il Governo dovrebbe smettere di rovinare i giocatori italiani solamente perché vuole favorire le multinazionali delle VLT. Cosa succederebbe se sparissero tutte le AWP da bar ed andassero tutti nelle sale con VLT? I giocatori si rovinerebbero molto di più, questo è il motivo per cui il Governo garantisce che non vi sarà una diminuzione del gettito, sa benissimo – concludono - che i giocatori perderanno ancor di più!»
Intanto la  FIT federazione italiana tabaccai,  sta raccogliendo le firme nei propri esercizi a sostegno delle proprie ragioni.

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