Regione Lombardia: le vaccinazioni saranno obbligatorie per l'accesso agli asili nido

Approvata una mozione che impegna il Consiglio regionale ad elaborare una specifica normativa che introduca l’obbligo in questione, pena l’impossibilità di accedere alle strutture educative sia pubbliche che private

34 i voti favorevoli su 50 votanti

Il Consiglio regionale lombardo ha approvato una mozione che impegna la Regione a introdurre il requisito dell’essere in regola con le vaccinazioni obbligatorie per poter ammettere i bambini agli asili nido della Lombardia. L’interpellanza è passata grazie a 34 voti favorevoli (PD, Forza Italia, Lombardia Popolare, Patto Civico, Fratelli d’Italia). I no sono stati 9 (Movimento 5 stelle e Sel), 7 gli astenuti (una parte della lista Maroni) e 9 non partecipanti al voto (Lega). In base al documento approvato, così, la giunta Maroni dovrà stilare una legge o un regolamento ad hoc per prevedere che, tra i parametri di accesso ai nidi lombardi sia pubblici che privati, d'ora in avanti sia prevista anche la presentazione del certificato vaccinale da parte delle famiglie, pena la non accettazione del bambino. 

«Il calo progressivo della copertura vaccinale nella nostra regione sta mettendo a rischio la popolazione infantile – ha dichiarato il consigliere regionale del Pd, Marco Carra -. Prova ne è il focolaio di morbillo scoppiato pochi giorni fa in una scuola materna dell’hinterland milanese. La guerra antivaccini di alcune forze politiche, sopra a tutti il Movimento 5 stelle, è irresponsabile e antiscientifica e non ci stancheremo di combatterla». 

«Abbiamo votato a favore della Mozione in merito alla vaccinazione obbligatoria per accesso servizi prima infanzia, oggi solo raccomandate dal Ministero, per due motivi – ha commentato Riccardo De Corato, capogruppo di FdI -. Il primo è che, a fronte dell'arrivo di centinaia di migliaia di immigrati e di minori non accompagnati Extra UE, le vaccinazioni devo essere obbligatorie a tutela dell'intera popolazione. Il secondo è l'aumento esponenziali di patologie un tempo debellate, vedi il morbillo: nel solo mese di gennaio 2017 è stato registrato un preoccupante aumento del numero di casi, che sono più che triplicati. A fronte degli 844 casi di morbillo segnalati nel 2016, dall'inizio dell'anno sono già stati registrati più di 700 episodi. Siamo quindi favorevoli che si rendano obbligatorie le vaccinazioni oggi solo consigliate per i bambini iscritti alle materne, pena la loro non iscrizione, seguendo l'orientamento che ormai hanno quasi tutte le Regioni italiane».

«Prendiamo atto che con questa decisione il Consiglio regionale dimostra la voglia di mettere in campo delle misure che portino ad arginare questo calo di persone vaccinate – ha dichiarato l’assessore al Welfare, Giulio Gallera -. Noi, accanto al rispetto dell'azione del Consiglio, continueremo con l'informazione e la formazione, perché siamo convinti che solo attraverso la consapevolezza si riuscirà ad evitare che a distanza di anni si debba tornare su questo tema».

Redazione Web

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