Milano, De Corato: «Centri d’accoglienza polveriere senza controllo»

Oggi nel centro di via Corelli i migranti hanno protestato in centinaia, e Riccardo De Corato è intervenuto sulla questione: «I responsabili vanno identificati ed espulsi immediatamente»

Il Centro d'Identificazione ed Espulsione di via Corelli

Il Centro d'Identificazione ed Espulsione di via Corelli

«Accoltellamenti, rivolte, violenze, sequestri di operatori sono la normalità»

Questa mattina a Milano, nel cie di via Corelli quattro dipendenti hanno vissuto attimi di paura. Infatti i richiedenti asilo ivi ospitati hanno protestato in centinaia, (a causa dei lunghi tempi d'attesa per le pratiche) tant’è che si è reso necessario l’intervento della polizia. I quattro, per il rischio di essere aggrediti si sono rinchiusi in una stanza, attendendo l’arrivo delle forze dell’ordine. Non è il primo episodio di ribellione e di protesta aggressiva che si verifica in un centro d’accoglienza di Milano e dintorni. Risale solamente a ieri infatti l’episodio di violenza in via Mambretti: in una maxi rissa che ha coinvolto 40 persone, due sono stati gli accoltellati.

A intervenire sulla questione profughi e centri d’accoglienza è stato Riccardo De Corato, capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia: «Accoltellamenti, rivolte, violenze, sequestri di operatori: i centri di accoglienza sono ormai polveriere senza controllo. Da tempo diciamo che questi numeri non sono accettabili, ma governo e Comune continuano ad accogliere gente con l'unico risultato di creare queste situazioni ingestibili. I centri sono ingovernabili – continua De Corato -  né Comune né questura né prefettura riescono più a tenere le redini di questi posti stracolmi. Prefetto, questore e sindaco: se ci siete battete un colpo. Ieri via Mambretti, oggi via Corelli: la violenza sta esplodendo. Eravamo stati facili profeti, ma adesso bisogna muoversi per risolvere questo stato di cose. Da una parte – prosegue - va fermato il continuo afflusso di immigrati in Lombardia, che ormai ha raggiunto il 14% del totale delle persone sbarcate. Dall'altra bisogna intervenire nello specifico, espellendo o rimpatriando i migranti che hanno dato il via alla rivolta in via Corelli. Se, come dice Majorino, i responsabili sono circa 40 ospiti del centro, vanno identificati ed espulsi immediatamente». 

Intanto domani in Consiglio regionale verrà discussa la mozione di Fratelli d'Italia con cui verrà invitato l’assessore Bordonali a chiedere un immediato incontro con il Governo e i Prefetti della Lombardia: «Le criticità potrebbero determinare problemi di ordine pubblico nelle varie province. Nell'incontro vorremo richieda che l'ondata migratoria che si è riversata sulla nostra regione venga notevolmente ridotta, inoltre vorremmo anche sapere – conclude De Corato - se il Governo abbia intenzione di attivare una seria politica di rimpatri dopo la conclusione del percorso di richiesta d'asilo in caso di diniego».

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