Affaire Bellaria, Forza Italia e Lega Nord: «Ripristinata la legalità, ora non c’è più tempo da perdere»

«Tutti sul carro del vincitore, ma componenti di questa maggioranza votarono l’annullamento dei nostri provvedimenti indebolendo la posizione del Comune nei confronti dei ricorrenti»

Leonrado Grosso e Mario Orfei

Leonrado Grosso e Mario Orfei

Forza Italia e Lega Nord erano in maggioranza quando nel 2009, scoppiò la grana del nuovo quartiere di Bellaria. Con i loro voti in consiglio Comunale,  sostennero l’azione amministrativa e tecnica della Giunta, che scaturì: nell’annullamento parziale del Piano Integrato di Intervento di Bellaria approvato durante la precedente amministrazione di centrosinistra; nella richiesta di pagamento degli oneri di costruzione agli operatori; nel deposito, di un esposto in Procura nel 2011 che accertò diverse irregolarità, ma non arrivò mai a sentenza per avvenuta prescrizione. I Consiglieri comunali di quella maggioranza erano Luigi Di Palma (Capogruppo PDL), Luciano Buonocore (Presidente del Consiglio), Raffaele Cioffi, Mario Moro, Gerardo Velotto, Antonio Scarpelli, Ruggero Monteverde, Lucio Falconieri, Enrico Foti, Leonardo Grosso (Capogruppo Lega Nord), Luca Reolon e Domenico Facchi.
I due segretari cittadini di Forza Italia e Lega Nord, Mario Orfei e Leonorado Grosso, dopo che magistrati si sono pronunciati definitivamente su quell’operazione urbanistica, rivendicano la corretta azione politica svolta in quei cinque anni: «Il Consiglio di Stato – recita il comunicato stampa congiunto, diramato da Forza Italia e Lega Nord - ha confermato la sentenza del Tribunale Amministrativo della Lombardia, e ha sancito la cancellazione definitiva del 2°lotto di 200 appartamenti, previsti dal Piano integrato di Intervento di Bellaria. I Magistrati hanno confermato tutta la linea sostenuta dalla maggioranza PDL-Lega Nord, opponendosi con una dura battaglia politico, tecnico-amministrativa all’edificazione di un nuovo quartiere che contemplava una scuola e un parco al ridosso di un industria a rischio di incidente rilevante. La Corte ha confermato quello che abbiamo sempre sostenuto: il nuovo quartiere di Bellaria era pericoloso per la salute, per la sicurezza pubblica e per l’ambiente. Le illegittimità del Piano Integrato di Intervento (P.I.I.), secondo la Corte,  non sono sopravvenute in corso d’opera, ma hanno interessato il P.I.I.  sin dall’origine. I giudici hanno confermato che l’Amministrazione di centrodestra fece un buon governo.  Una sentenza chiara che non lascia dubbi e che una volta per tutte mette la parola fine ad una stagione nella quale il Sindaco, la Giunta, i Consiglieri dell’allora maggioranza, e i tecnici comunali, sono stati sottoposti a pressioni di ogni genere, spauracchi di richieste danni milionarie, e attacchi dai toni spesso violenti da parte di chi quel piano lo aveva approvato e in qualche caso anche realizzato.  Senza contare – Orfei e Grosso si levano qualche sassolino dalla scarpa - che le ultime campagne elettorali hanno visto alcuni costruttori interessati schierarsi con il Partito Democratico, erede politico di quella maggioranza che pianificò l’intervento»
I due esponenti di centrodestra poi rivolgono l’attenzione alla situazione delle famiglie che ora vivono in quel quartiere: «Ora si faccia presto – continuano Orfei e Grosso -, gli operatori facciano le mitigazioni necessarie affinché gli acquirenti del primo lotto vedano la realizzazione dei servizi promessi, c’è una convenzione da ridiscutere e ci sono degli oneri importanti a scomputo da incassare per realizzare le opere necessarie, non c’è più tempo da perdere».
Infine Mario Orfei e Leonardo Grosso attaccano senza mezzi termini l’attuale amministrazione Molinari:  «Il Sindaco di Peschiera Borromeo – tuonano i due segretari cittadini -  e la sua maggioranza, cantano vittoria dopo non aver mai preso una posizione pubblica sulla vicenda in tutti questi mesi.  Hanno atteso la sentenza, e una volta accertato che fosse a favore dell’Ente sono saliti sul carro del vincitore senza alcun ritegno e soprattutto senza nessun rispetto per le famiglie che in quella battaglia si sono giocate il proprio futuro. Sarà bene ricordare che furono proprio  alcuni di loro durante la Giunta Zambon, che, con voto favorevole, misero a rischio  le ragioni che permisero di vincere il ricorso dei Costruttori al TAR. Gli allora Assessori Caterina Molinari e Danilo Perotti approvarono la Delibera di Giunta n. 166 del 8 settembre 2014, l’allora Presidente del Consiglio Antonella Parisotto e il capogruppo di Peschiera Riparte Giancarlo Capriglia approvarono la Delibera Consiliare del 26 Febbraio 2015. Atti che come il Segretario comunale scrisse, avrebbero indebolito la posizione dell’Ente che si opponeva al ricorso dei Costruttori avanti al Consiglio di Stato. Li avevamo avvertiti allora, ma non ci vollero ascoltare. Oggi scrivono: “I fatti ci hanno quindi dato ragione: non si sarebbe mai dovuto costruire”.  Per piacere, - rivolgendosi agli avversari politici - fate i seri, se non per noi,  almeno portate rispetto per le famiglie che in quel progetto urbanistico hanno messo i sacrifici di una vita intera».

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