PMI: il business plan e l'erogazione di fondi europei

L'importanza del business plan per un'azienda: senza strategia non c'è competizione e non può esserci crescita. Inoltre si perde la possibilità di richiedere lo stanziamento dei fondi europei.

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Mi sono trovato di recente, a commentare i dati di un’indagine condotta dalla Doxa tra circa 400 manager dell’industria italiana. Dalla stessa è emerso che più del 60% delle imprese italiane non ha un vero business plan. 
Per molti degli intervistati, si rilevava dall’indagine stessa, il business plan c’è ma ha come orizzonte temporale meno di due anni, quando, in realtà, dovrebbe estendersi ad un periodo di almeno 36 mesi.
Segno della mancanza di strategie definite. Si naviga a vista e si lavora in perenne emergenza, Un modo questo che non porta a competere ma al disastro.
Il business plan non è solo uno strumento di gestione ma lo strumento che permette di definire e condividere la strategia dell’azienda. 
La confusione strategica, tra l’altro, mina l’entusiasmo e la fiducia dei dipendenti, che si rivelano, a detta degli stessi manager intervistati, ‘passivi, poco collaborativi o addirittura ostili’ alla proprietà e al management. Il business plan consente alle aziende di capire dove vogliono andare. Senza, non c’è vantaggio competitivo. Non bastano gli obiettivi a uno o due anni per potere incidere sulla realtà e sul cambiamento. 
Lo sto constatando proprio in questi ultimi mesi, chiamato ad occuparmi dell’erogazione dei Fondi europei a favore delle imprese italiane. Tale carenza costituisce una delle ragioni più importanti che sovente bloccano l’assegnazione dei Fondi, oggi disponibili per oltre 13 miliardi di Euro, alle imprese stesse.
Cosa devono fare allora le aziende e i loro manager per competere in modo sano? Necessitano di due elementi fondamentali: innovare e fare qualità. E’ lì che si compete, non sul prezzo, che è solo una conseguenza delle prime.
Il punto debole è l’innovazione. L’innovazione si fa con le strategie, con l’organizzazione che permette di fare qualità.
I buoni manager devono redigere piani di lungo periodo puntando su strutture organizzative più solide e più moderne. La risposta che spesso ricevo è che ‘non c’è tempo’. Il tempo per pianificare va assolutamente trovato. Non è che gli imprenditori non fanno il piano perché non investono. Non investono perché il piano non c’è.
Solo grazie ad una governance più moderna, ma anche maggior formazione, ricerca e internazionalizzazione, si potrebbero conseguire quei risultati tanto cercati e attesi. In questa fase potrebbero rientrare a pieno titolo le risorse finanziarie europee, oggi poco sfruttate. Lo Studio Delle Cese è a disposizione, qualora ne ricorrano i presupposti, ad affiancare l’imprenditore nel formalizzare un ottimo business plan, base necessaria per richiedere ed ottenere l’erogazione dei Fondi europei, utili a finanziare la crescita e/o la fase di rilancio di un’impresa.  

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