WWF preoccupata dai lavori sulla Paullese a San Donato

La nuova bretella che verrà costruita sconfinerà nell'Oasi della Levadina, ma non è l'unico problema, e WWF chiede nuovamente un incontro con il Sindaco

L'Oasi Wwf Levadina

L'Oasi Wwf Levadina

WWF chiede chiarezza e propone vari accorgimenti

Wwf Sud Milano si oppone al progetto della nuova strada a scavalco della Paullese a San Donato Milanese. La strada in questione dovrebbe creare un collegamento tra la S.S. Paullese e la via per Monticello, prevista dalla Città Metropolitana per eliminare gli incroci a raso della strada statale. Attraverso Comunicato Stampa, Wwf si esprime riguardo a questa scelta, dopo non aver ottenuto risposta da Arianna Censi, Consigliere metropolitano delegato alla mobilità, e Andrea Checchi, Sindaco di San Donato Milanese ai quali aveva chiesto un incontro. A preoccupare l’associazione è il fatto che la strada e la rotonda sorgeranno in una posizione discutibile, in quanto sconfinerebbero in corrispondenza dell’Oasi di Levadina e al suo ingresso, ovvero in via Fiume Lambro. In questo modo, verrebbe eroso un ambiente di notevole pregio e areale di esondazione del fiume, nonché Oasi Wwf. «Seguendo lo sviluppo della nuova bretella – prosegue il comunicato- abbiamo constatato come questa avrà un impatto ancora maggiore sull’area di pregio naturalistico in sponda destra del Lambro, altro importante tassello del biocorridoio fluviale, in corrispondenza di via Gela, zona oggetto di un recente finanziamento regionale, ottenuto grazie ad una proposta del WWF, per la creazione di una nuova oasi, la cui parte terminale accoglie anche il  Gattile, sede dell’Associazione Mondo Gatto». Ma non sarebbero le uniche problematiche, infatti la nuova strada porterà all'abbattimento di numerosi alberi, senza contare l’incertezza del tracciato superata l’area del gattile. 

Per questo motivo, il Wwf auspica che venga posta la massima attenzione a tutti quegli accorgimenti volti a: contenerne la larghezza della strada; non entrare nell’oasi Levadina ma recuperare spazio per la nuova strada, prima del nuovo ponte a scavalco, dall’area incolta privata limitrofa; in corrispondenza del tratto di via Gela prima del Gattile, per evitare il taglio degli alberi di grandi dimensioni, verificare la possibilità di utilizzare l’area a destra adiacente alla strada, di proprietà privata; separazione fisica (dossi o rilevati) tra il sedime stradale e l’area naturale lungo la parte di “contatto” tra la strada e l’oasi; accorgimenti tecnici per minimizzare i danni alla colonia felina gestita da Mondo Gatto (dissuasori di velocità in prossimità delle strutture dell’associazione); interventi compensativi lungo il tracciato (messa a dimora di opportune essenze arbustive / arboree per ridurne l’impatti visivo e le emissioni sonore) e tratti di collegamento naturalistico tra una parte e l’altra della strada. Wwf auspica che tutti questi accorgimenti  siano tenuti in considerazione nella fase di progettazione e di eventuale realizzazione del manufatto stradale, rendendosi disponibile a un confronto per ulteriori chiarimenti. 
Vista aerea della zona interessata dai progetti

Vista aerea della zona interessata dai progetti

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