Ancora schiuma nel fiume Lambro, scatta l'allarme ambientale

I fenomeni periodici di schiuma dimostrano quanto il Lambro sia inquinato, ma i nomadi usano i suoi pesci come fonte di sostentamento

Alcuni nomadi che stanno praticando pesca non sportiva

Alcuni nomadi che stanno praticando pesca non sportiva

Il fiume Lambro è nuovamente affetto da un preoccupante fenomeno. Alcune persone hanno infatti segnalato la presenza di scie schiumose che da alcuni giorni solcherebbero le sue acque. A lanciare l'allarme ambientale è stata la Coordinatrice Regionale del Dipartimento Sicurezza e Periferie di Forza Italia, Silvia Sardone,  constatando con i suoi occhi questo sinonimo di grave inquinamento, dopo essersi recata nel Parco Lambro, dove in alcuni punti del fiume, la schiuma ne copre il corso quasi per intero. «Si tratta di un fenomeno – ha spiegato Silvia Sardone - causato dal probabile versamento di agenti chimici nelle acque da parte di qualche azienda dell’hinterland milanese, su cui andrebbe fatta chiarezza per accertare le responsabilità e applicare le sanzioni del caso. Un compito che spetta agli enti preposti, all’A.R.P.A. in particolare, cui mi appello perché intervenga in modo sollecito». Sarà compito anche del Comune di Milano effettuare degli esami specifici delle acque del fiume. Qualora siano riscontrati rischi per la salute pubblica, bisognerà intervenire, assicurandosi che le rive vengano transennate, per evitare l’accesso all'acqua, anche involontario, di animali o persone. Un’ulteriore preoccupazione, riguarda coloro che si recano presso il fiume Lambro per pescare, ma non con l’obiettivo di praticare la pesca sportiva – ovvero rilasciando nuovamente in acqua il pesce catturato – bensì portandosi a casa il pescato. «Ho assistito io stessa – ha confermato la Sardone - alla pesca effettuata da alcuni nomadi, fra cui un bambino, constatando che il pesce catturato non veniva rilasciato, ma riposto in un sacchetto per essere portato via». 
Il loro sostentamento, però, non si ferma al solo pescato: «I nomadi, oltre a cibarsi della fauna ittica del Lambro, a quanto riferito da alcuni cittadini – ha concluso la Coordinatrice Regionale - sembra non disdegnino nemmeno anatre e germani all'arancia. Abitudini alimentari che potrebbero costare loro molto care». In merito alla situazione del fiume Lambro è intervenuto l’assessore alla Mobilità e all’Ambiente, Pierfrancesco Maran: «Sollecitiamo la Regione, perché la competenza della pulizia è della Regione, perché acceleri le attività di miglioramento della qualità delle acque, sia sul Lambro sia sul Seveso. È una situazione non facile da risolvere». Purtroppo, come ha successivamente confermato lo stesso assessore, il Lambro è tra i fiumi più inquinati della Lombardia, di conseguenza, fenomeni come la presenza di schiume, divengono periodici, verificandosi più volte durante l’anno. Trattandosi di un problema grave e comprovato, che ha luogo troppo frequentemente, e che porta con sé rischi incalcolabili per la flora e la fauna, si spera che il prima possibile si studi un piano d’intervento per eliminare alla radice il rilascio di agenti inquinanti. 

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