Mediglia, il Comitato Genitori della Scuola d'Infanzia San Martino Olearo non si arrende

«Ci sentiamo presi in giro», queste le parole pronunciate dai genitori dei bambini della scuola di San Martino Olearo alla conferenza stampa del 16 giugno, il Sindaco non si presenta per impegni già presi

I Rappresentanti del Comitato Genitori di San Martino Olearo

I Rappresentanti del Comitato Genitori di San Martino Olearo

Mediglia, il Comitato Genitori di San Martino Olearo continua la battaglia di opposizione alla chiusura dell’Asilo di San Martino. Dal prossimo 30 giugno, la struttura terminerà il servizio, dopo 81 anni di radicata presenza sul territorio. Nella serata del 16 giugno, il Comitato ha organizzato un confronto aperto a tutti presso l’oratorio di San Martino Olearo. Il sindaco Paolo Bianchi ha però comunicato di avere un impegno precedentemente preso, al quale non poteva mancare, e nessuno dell’Amministrazione Comunale ha presenziato. Quello che sarebbe potuto essere un dibattito tra genitori e rappresentanti del Comune di Mediglia, di conseguenza, è divenuto una conferenza stampa, dove il Comitato ha espresso le proprie perplessità in riferimento alla chiusura dell’asilo. Si sono alternati al microfono: Tamara Grassano, presidente del Comitato Genitori; Stefano Comini, genitore e alunno della Scuola Infanzia San Martino; Dora Solimine, Vice Presidente Comitato Genitori; Alba D’Ercole, genitore alunno Scuola Infanzia. Molte delle proteste dei genitori, risiedono nelle parole pronunciate dal Sindaco Paolo Bianchi a febbraio e riportate nel video girato proprio da 7giorni. In quell'occasione il Sindaco ribadì l’intenzione di non voler chiudere la Scuola d’Infanzia di San Martino Olearo, sottolineando come il problema risiedesse esclusivamente nel fatto che le suore, non essendo iscritte al MEPA, non avrebbero potuto partecipare alla gara d’appalto che si sarebbe dovuta tenere a giugno 2015 (ma della quale non vi sarebbe traccia). Rassicurò altresì i genitori, che se gli avessero portato un parere legale che confermasse la possibilità di riassegnare alle suore la gestione della scuola, sarebbe stato preso in considerazione. Il Comitato si è prodigato nella ricerca di un parere legale, pagandolo di tasca propria, per poi portarlo sotto gli occhi del Sindaco e della Sig.ra Pierdominici il giorno 18 maggio, «ma l’impegno si è rivelato inutile – come racconta Tamara – alcune persone hanno fatto un sacrificio in termini economici, ma quel parere legale non lo hanno nemmeno sfogliato, affermando che il nostro avvocato fosse di parte. Poi – conclude - sono venute alla luce informazioni di cui eravamo all'oscuro». Da questo incontro sono infatti emerse nuove e innumerevoli motivazioni che giustificherebbero la chiusura della struttura, ma che non furono menzionate nei precedenti incontri: Gli ambienti della Scuola non sono a norma, bensì insicuri (un esempio è dato dagli interruttori in ceramica) e non vi sarebbero i soldi per una ristrutturazione; I numero di iscritti è insufficiente (i bambini sono 39); Le suore sono troppo anziane; L’asilo è inesistente a livello Statale, formalmente non esiste, ma la foto dell’asilo è nella pagina ufficiale del comune dedicata a Scuola e Istituti. I genitori si chiedono perché non siano stati avvisati prima, per poi agire di conseguenza, ma ciò che li ha maggiormente preoccupati è stato il riferimento allo stato non a norma dello stabile, con la reticenza da parte del Sindaco nel voler scendere nei dettagli di una possibile ristrutturazione. Inoltre, dato che a febbraio il Sindaco aveva promesso l’apertura di un bando entro poche settimane (che non si è verificato), e considerando che non è possibile aprire un bando per una struttura non a norma, i genitori si chiedono da quanto tempo fosse a conoscenza delle condizioni della struttura, anche per la sicurezza dei propri bambini che tutt'ora la frequentano. «Ci sentiamo profondamente presi in giro – ha dichiarato Roberto, membro del Comitato San Martino – prima il Mepa, poi altre scuse ancora. Siamo stanchi di pagare le tasse e vederci togliere il poco che abbiamo. L’asilo è l’unica presenza del Comune nel nostro paese». Da settembre i genitori dovranno anche organizzarsi per trasportare i propri figli nelle varie Scuola d’Infanzia distribuite sul territorio, ma non si arrendono. Hanno promesso che ricercheranno nuovi contributi e proposte per far valere la propria voce. «Non vogliamo – afferma Stefano – che le nostre parole cadano nel vuoto, i nostri sostenitori sono tanti, anche su Facebook, ma vogliamo risposte dopo aver ricevuto tante promesse non mantenute». Grande successo aveva ottenuto la raccolta firme di domenica 24 maggio, 450 firme in un’ora, poi protocollate in Comune, e hanno in previsione nuove iniziative per attirare l’attenzione pubblica. Ascoltare dal vivo un confronto diretto tra il Comitato e il Sindaco (o un suo rappresentante) sarebbe stato sicuramente interessante, ma al momento restano solo tante domande senza risposta, come quelle riguardanti il futuro della struttura e il possibile cambiamento di destinazione d’uso. 

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