Peschiera, De Sica: «Nel 2012 consegnammo a Ricchiuti una struttura fatiscente, aggiustammo le poltroncine comprate nel 1992, con pezzi di fortuna»

Dopo le accuse di incuria del Sindaco, il consigliere Massimo Chiodo fa luce sulle condizioni del Cinema Teatro De Sica quando fu affidato all’Associazione Tutti all’Opera

Massimo Chiodo

Massimo Chiodo Consigliere comunale Lista civica Avanti con Zambon

Le polemiche sul Teatro de Sica non accennano a diminuire, le accuse del Sindaco di Peschiera Borromeo all’Associazione che gestiva il De Sica di aver lasciato la struttura comunale in pessime condizioni  sono state rimandate energicamente al mittente dallo stesso Antonio Ricchiuti. In attesa di futuri sviluppi per avere un quadro completo abbiamo chiesto a Massimo Chiodo Consigliere Comunale peschierese già Assessore alla partita nella Giunta Falletta di spiegarci in che stato fosse il Teatro De Sica nel 2012 quando fu affidato all’Associazione Tutti all’Opera.
«È facile dire che Ricchiuti ha lasciato il teatro in situazioni precarie – commenta Massimo Chiodo -, dobbiamo considerare come glielo abbiamo consegnato nel 2012. Per esempio, la storia delle poltroncine che sarebbero in pessimo stato mi fa venire da ridere. Perché quando ero Assessore alla Cultura abbiamo consegnato il Teatro all’Associazione Tutti all’Opera con le poltroncine acquistate dall’ex cinema Astor nel 1992, le quali sono state rilevate a pochi soldi e sono state montate già usate. Ne avevamo 7 o 8 di riserva e man mano che occorreva le abbiamo sostituite, mi ricordo infatti che quando consegnammo la struttura a Ricchiuti c’erano 4 poltroncine sfondate che abbiamo aggiustato mettendo insieme alla meglio i pezzi recuperati da quelle rotte. Attenzione, non è che gli abbiamo lasciato un teatro perfetto anzi, non vi dico come era conciata la cabina di regia del cinema gli spogliatoi  e gli altri spazi dati a Ricchiuti. Pensate che il teatro era due anni che era chiuso, e la struttura era fatiscente già da anni. Quella struttura non ha avuto grandi manutenzioni  fin dalla sua inaugurazione. Per cui – continua Chiodo - non credo che la gestione Ricchiuti possa aver peggiorato la situazione che ereditò nel 2012».
Abbiamo chiesto al Consigliere comunale della Lista Avanti con Zambon come fosse la situazione prima dell’affidamento all’Associazione di Antonio Ricchiuti: «Nel 2012 – spiega Chiodo - quando divenni Assessore, il Sindaco Falletta mi chiese di trovare dei modelli per superare i costi altissimi che il Comune sosteneva per il Centro Sportivo Borsellino e per il teatro De Sica. I gestori di allora non riuscivano a fare le manutenzioni, Sancassani vecchio gestore prendeva 20 mila euro dal Comune per la gestione del De Sica, che spendeva quasi 100 mila euro per la stagione teatrale che spesso era fallimentare per numero di spettatori. Il vecchio gestore del De Sica scappò dalla gestione, infatti era vessato dai costi delle pulizie e della manutenzione necessarie di tutte le serate che il Comune allora affidava alle associazioni del territorio per i loro eventi.  Che regolarmente lasciavano innumerevoli danni da riparare. Mi ricordo serate dove c’erano caciare inverosimili con la sala piena oltre la capienza. La prima volta che abbiamo avuto un gestore che ha detto alle associazioni peschieresi che dovevano preoccuparsi di fare le pulizie, queste sollevarono enormi polemiche. Per questo motivo – conclude Massimo Chiodo - trovammo un modello per la gestione che ha permesso all’Ente di risparmiare tanti soldi in questi cinque anni».

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