Peschiera, malumori al centro Borsellino per la gestione dell’Ausonia: la bocciofila e la scuola tennis lamentano l’inerzia del Comune

I pensionati della bocciofila denunciano la mancanza di considerazione della società che gestisce il Centro Sportivo comunale; la Scuola Tennis ha avviato un contenzioso legale

Il centro sportivio Borsellino

Il centro sportivio Borsellino

«L’Ausonia non ci vuole e il comune sta guardare. Prima l’aumento del costo dell’utilizzo dei campi bocce (n.d.r. poi rientrato per l’intervento dell’Ufficio sport che ha ristabilito i termini della convenzione con il comune), poi il divieto della partitina a briscola nei tavoli del campo bocce. Da quando la Ausonia gestisce questa struttura, non ci sentiamo graditi. Il Comune di Peschiera Borromeo si prenda le sue responsabilità e ci dica se dobbiamo andarcene», questo in sostanza il coro unanime degli avventori della bocciofila peschierese. I pensionati che affollano i campi gara, sono circa ottanta. «Capiamo le esigenze del gestore – ci spiega il Consigliere della Bocciofila Mezzate Gianfranco Patella – le spese per mantenere la struttura sono ingenti, ma è anche vero che le tariffe applicate consentono a tutti gli appassionati, in genere pensionati senza una grossa disponibilità economica, di poter giocare quotidianamente». Mario un avventore ribadisce: «Questo luogo serve anche da centro di aggregazione per gli anziani, per passare qualche ora fra amici, magari facendo anche una partita a carte, è possibile che dobbiamo subire tutto questo?»
Anche la Scuola Tennis di Claudio Ghisoni, popolare maestro che da vent’anni svolge la propria attività in città, lamenta numerose problematiche nel rapporto con Ausonia: «Arbitrariamente da un giorno all’altro hanno preteso 15 Mila euro in più all’anno – dichiara Claudio Ghisoni - per non precisate spese, dopo che l’anno prima ci hanno lasciato al gelo e senza riscaldamento. Siamo ormai per vie legali». La scuola tennis, che vanta oltre 100 iscritti,  ha stipulato un contratto di acquisto per 1000 ore a stagione per 5 anni, a Euro 12.000 per anno: «La scuola funziona secondo l’anno scolastico – sottolinea il Maestro Ghisoni – e secondo l’Ausonia, dovremmo pagare anche le ore estive». Amareggiato per quanto sta accadendo alle società sportive cittadine, per Claudio Ghisoni la responsabilità principale è dell’Amministrazione: «Ho fatto qualche incontro con il dirigente dell’ufficio sport e il Sindaco Luca Zambon, ma francamente se ne infischiano, mi hanno raccomandato di trovare un accordo con l’Ausonia. Alla faccia dello sbandierato sostegno alle Associazioni promesso». Abbiamo cercato più volte di parlare telefonicamente con qualche dirigente all’Ausonia, ma il telefono suona invano. Anche dall’Assessore Molinari  nessun commento fino a quando non avverrà un incontro fra le parti. Chiunque volesse intervenire sulla questione o avesse qualcosa da dire scriva a redazione@7giorni.info.
Giulio Carnevale

2 commenti

bruno :
magari sapere chi ha dato la concessione a Ausonia svendendo lo sport peschierese sarebbe stato utile anche se scomodo che chi ha scritto l'articolo. | venerdì 23 gennaio 2015 12:00 Rispondi
Filippo :
Dal locale della bocciofila, hanno tolto materialmente i tavoli, per impedirci di giocare alle carte. I conduttori della struttura hanno riferito che tali sono gli accordi raggiunti tra la "società Ausonia ed il Sindaco di Peschiera Borromeo." La struttura è una bocciofila e pertanto destinata solo ed esclusivamente al gioco delle bocce. Il trattamento riservatoci è umiliante | sabato 31 gennaio 2015 12:00 Rispondi