Incidente mortale tra San Donato e Rogoredo: il guard rail posto sotto sequestro

Si cercherà di individuare tutte le eventuali responsabilità. Intanto il tratto autostradale in questione, chiuso nella giornata del 6 febbraio proprio per consentire interventi di messa in sicurezza, verrà riaperto a breve

Allo studio provvedimenti tesi al contenimento della velocità

A seguito del tragico incidente costato la vita a T.M., la 30enne di origini siciliane residente a Cinisello morta sul raccordo dell’Autostrada A1 nel tratto tra San Donato e Milano, è stato disposto il sequestro del guard-rail contro cui la giovane si è schiantata. In tal senso saranno le indagini della magistratura a far luce su tutte le eventuali responsabilità, qualora ce ne siano. Il tratto in questione, infatti, è costantemente trafficato e, negli ultimi mesi, è stato teatro di numerosi sinistri, alcuni dei quali hanno seriamente danneggiato il guard-rail dove la 30enne ha concluso tragicamente la sua corsa. Ad ogni modo i rilievi della polizia Locale e le testimonianze raccolte tra gli automobilisti hanno permesso di confermare come la ragazza abbia fatto tutto da sola, senza quindi urtare nessun altro veicolo. La Fiat 500, che viaggiava da San Donato in direzione di Milano, avrebbe sbandato subito dopo la curva, andando poi ad infrangersi violentemente contro la barriera d’acciaio dopo un paio di testacoda. 

Intanto, a partire dalla giornata di lunedì 6 febbraio, il Comune di Milano aveva predisposto la chiusura del tratto interessato dall’incidente mortale costato la vita alla giovane, onde consentirne la messa in sicurezza. Il provvedimento aveva suscitato non poche preoccupazioni tra i pendolari poiché nel raccordo autostradale tra la tangenziale Est e piazzale Corvetto confluisce tutto il traffico diretto verso Milano proveniente da Sudmilano, Lodigiano, Cremasco e Pavese. Palazzo Marino ha tuttavia reso noto che la riapertura avverrà già nei prossimi giorni. A seguito di un sopralluogo dei tecnici che si è svolto nella mattinata di martedì 7 febbraio sul tratto stradale chiuso, è stata infatti decisa la realizzazione di un corridoio a due corsie con il posizionamento di file di barriere in cemento (new jersey) lungo 3/400 metri. 

«Iniziamo già nel pomeriggio i lavori per ripristinare con una soluzione tampone un tratto stradale strategico per chi proviene da Sud - dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Ambiente -. I lavori erano necessari ma ancora più importante per la sicurezza è il rispetto dei limiti indicati dalla segnaletica presente sul raccordo. Anche per questo verificheremo di utilizzare sistemi per il contenimento della velocità». Il corridoio a doppia corsia è da considerarsi una soluzione provvisoria attuata per contenere i disagi che la necessaria chiusura della tratta nevralgica stava già creando dalla serata del 6 febbraio. Il raccordo autostradale, infatti, necessita di lavori che richiederanno diverse settimane. Prioritaria la messa in sicurezza del guardrail danneggiato dopo i più recenti incidenti. «Sono anche allo studio ulteriori correttivi per il contenimento della velocità, come l'installazione di autovelox – conclude Granelli -. Sul raccordo è già presente il limite di velocità dei 70 chilometri orari, limite che purtroppo spesso non viene rispettato con grave pericolo per la sicurezza degli automobilisti».

Alessandro Garlaschi

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