La fiducia

La fiducia è qualcosa che conosciamo per intuizione, è un’esperienza emozionale, così come lo è il tradimento della fiducia

I filosofi hanno tentato di misurare questa facoltà ma la realtà si estende molto al di là di un esercizio intellettuale. La fiducia pesca dentro le fibre della nostra anima, illuminando il modo in cui vediamo gli altri, la nostra autostima, le motivazioni personali, se abbiamo integrato le nostre esperienze passate oppure non siamo riusciti a venirci a patti. Abbiamo costantemente il desiderio di trovare coloro nei quali possiamo riporre la nostra fiducia in modo da generare un senso di sicurezza. Un bambino è in grado di esprimere la fiducia che ripone a persone completamente sconosciute che lo prendono tra le loro braccia. Egualmente, un bambino assume una espressione di paura e grida la sua disapprovazione finché un parente non lo allontana da ciò che ingenera in lui paura. Questa semplice analogia rivela quanto sia fondamentale la questione della fiducia nelle relazioni umane. Fin dall'inizio dell'umanità, nonostante l'evoluzione, lo sviluppo, le diverse culture, c'è un elemento costante che la caratterizza; la necessità, forte come l'istinto di sopravvivenza,d i fare affidamento su qualcosa o qualcuno. L'uomo non è capace di vivere nel caos che si avrebbe senza alcun valore di riferimento. E così si creano valori, entità astratte, idee, persone in cui avere fiducia e su cui basare la propria esistenza. La fiducia ci porta ad acquisire sicurezza, ad alleviare il peso delle nostre paure, l'uomo è un animale sociale, non può vivere indipendentemente dalla società, alla cui base sono i rapporti umani. Fiducia è affidamento su delle aspettative. Dare fiducia non prevede certezze, è rischio nel limite di non poter conoscere il futuro e quindi non poter sapere se le attese saranno o no adempiute. Tale meccanismo può avvenire mediante una valutazione razionale; ci si basa sulla conoscenza, sull'osservazione di comportamenti passati della persona, sui valori in cui ha dimostrato di credere. Fiducia è rischio anche perché significa mettersi a nudo di fronte all'altro, mostrare le proprie debolezze, paure, sentimenti. Le motivazioni che portano ad avere fiducia non sono sempre di tipo razionale, alla base può esserci stima, affetto. È la fiducia che ha mosso l'uomo a compiere le grandi scoperte; in tutti gli ambiti sociali: scienza, medicina, tecnologia; è alla base del progresso dell'evoluzione. Ed è alla base delle istituzioni, del sistema sociale; si fa affidamento ad un'autorità con l'aspettativa che questa tuteli i nostri diritti. Come detto fidarsi è un rischio e non sempre le aspettative sono confermate. Per quanto riguarda le istituzioni socio-politiche le testimonianze delle numerose rivoluzioni tramandateci dalla storia, dimostrano una forte fiducia nella possibilità di cambiamento, talvolta a risposta di una fiducia mal ripagata. Perdere la fiducia è facile, riacquistarla è un processo delicato e lento. Quando qualcuno, in un rapporto, tende a prevaricare l’altro, imponendo un rapporto autocratico inevitabilmente si perde la fiducia, se si vuole riportare il rapporto allo stato originale bisogna ripartire dal momento, dalla situazione da cui si è deviato. Percorso non facile, impegnativo ma necessario se si vuole mantenere il rapporto su una base paritaria.
Non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere, che credono in quello che vedono.” - Galileo Galilei

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