Non può esserci modernità né progresso se l'Italia rimane in balia dell'odio politico

La vita politica in quest’ultimo decennio è stata caratterizzata a tutti i livelli (nazionale, regionale, locale) da un elevato tasso di contrapposizione anche nell’ambito dello stesso schieramento. Il confronto è stato sostituito dal fideismo all’interno della coalizione e dal dileggio dell’antagonista, se appartenente al medesimo schieramento (o con me o contro di me), sino ad arrivare all’odio, se l’avversario appartiene alla coalizione avversa.

Il dileggio e l'odio nell’ambito politico sono pratiche da eliminare perché risultano essere esercizi malsani di un malinteso senso della passione politica. L'odio ha portato in Italia gli anni di piombo, prima ancora lo squadrismo, i delitti irrisolti all'indomani della liberazione, le tanti stragi degli anni settanta, il brigatismo rosso e nero; tutti fattori che hanno avvelenato la politica nazionale. I cittadini non sono patrimonio né del Centrodestra né del Centrosinistra, né tantomeno del M5S; i cittadini hanno diritto ad essere governati da una coalizione che eserciti il confronto e la proposta come elementi basilari della politica amministrativa. Non è pensabile che chiunque governi non debba tenere in considerazione l’avversario; nella logica dell’alternanza chi governa dovrebbe verificare quanto di quello che è stato fatto dalla parte avversa sia utile per il paese, modificare il modificabile e abrogare il dannoso. Quello che invece succede è che chi oggi governa si ripromette di cancellare tutto quello fatto da chi ha governato ieri. Molte volte abbiamo assistito e, purtroppo, stiamo ancora assistendo, a mancanza di dialogo, a incapacità di confronto, a rifiuto di affrontare tematiche di largo respiro perché maggioranza e opposizione sono staticamente canalizzate in schieramenti caratterizzati da una logica di pura e semplice contrapposizione. Dovrebbe invece prevalere la consapevolezza di una comune appartenenza che deve esprimersi anche nel rispetto tra forze politiche diverse.
La dialettica e il confronto sono essenziali alla democrazia, la ricerca di convergenze e di soluzioni concordate avendo come finalità il benessere della cittadinanza è non solo utile ma risulta essere necessaria. Conseguentemente l'odio che intorpidisce le menti e impedisce il confronto deve essere eliminato da ogni ambito: politico, sociale, religioso. Non esiste modernità, non esiste progresso se alimentato dall'odio. Chiunque ha dentro di sé una passione dovrebbe ricordarlo ogni giorno: questo articolo nella sua modestia vuole ricordarlo a tutti. 
Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi – Albert Einstein
Moreno Mazzola
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