Peschiera Borromeo: lobbisti e portatori di interessi a braccetto con la politica, una sconfitta per tutti

Il punto di vista di Giulio Carnevale sul Consiglio Comunale di giovedì 26 febbraio 2015

Giulio Carnevale

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Peschiera Borromeo - Non è la prima volta, che durante la discussione del Consiglio comunale sulle questioni legate al comparto di Bellaria, fra il pubblico prendono posto gli operatori diretti interessati dalle decisioni che l’assemblea emanerà in merito. Operatori che durante l’approvazione di quell’insediamento nel 2007, avevano un ruolo nel  Consiglio Comunale in quanto Consiglieri del Partito Democratico e di una lista civica. Nel Consiglio comunale di giovedì 26 febbraio 2015, si sarebbe discussa la questione Bellaria, e questa volta i costruttori erano al gran completo, al seguito famigliari e amici. L’assemblea di quella sera, avrebbe di fatto deliberato sui 3,6 milioni di oneri urbanistici chiesti agli operatori in seguito all’annullamento del secondo lotto e alla mancata costruzione di scuola e parco; oltre al fatto che se fosse passata la delibera non avrebbero dovuto impegnare i denari previsti per le mitigazioni. Insieme a loro c’erano alcuni degli acquirenti della case di Bellaria. Sulla tribuna di sinistra e nei posti in piedi c’era una delegazione in rappresentanza dei partiti di centrodestra, numerosi cittadini che si opponevano alle imminenti scelte dell’Amministrazione e gli esponenti di alcune liste civiche. Con degli argomenti così caldi, era presumibile che durante l’assemblea i commenti e gli incoraggiamenti del pubblico a seguito degli interventi dei Consiglieri non sarebbero mancati. Le ragioni di chi contestava la linea del Sindaco Zambon testimoniate da parecchi dei presenti facevano a pugni con quelle legittime, degli acquirenti delle case di Bellaria, sopratutto di quelle dei tre operatori peschieresi a ridosso della Mapei, azienda inquadrata nella normativa Seveso 2 per le aziende a rischio di incidente rilevante. Dopo quello che è successo in questi anni, non aspettano altro che quell'insediamento urbanistico si completi. Se fossero stati loro a scaldarsi sarebbe stato comprensibile, difendevano la propria famiglia, il proprio futuro, il proprio investimento. Invece proprio i più animati per tutta sera sono stati i costruttori, hanno  inveito con parolacce ed esclamazioni colorite per tutto il Consiglio comunale  verso i consiglieri di opposizione che contestavano i contenuti della delibera. Anche quando la protesta di Fratelli d’Italia e Lega Nord ha raggiunto i toni più accesi, hanno cercato di porsi in maniera provocatoria nei confronti dei  fautori della protesta, strappando cartelli e cercando di elevare ad un piano diverso il confronto  dialettico in corso. In un comune normale i portatori di interessi, i lobbisti della speculazione edilizia, sarebbero rimasti a casa, lasciando spazio alla politica, quella vera, al di là delle posizioni diverse in campo. Ancora una volta le relazioni fra politica e costruttori sono emerse in un quadretto che svilisce il ruolo di tutto il Consiglio Comunale mettendolo al servizio dei portatori di interesse di turno.
Giulio Carnevale

1 commenti

bruno :
Veramente in consiglio si sono viste cose un diverse da quello riportato in questo articolo. Ma ormai lo sappiamo da che parte stà 7G ma la redazioine fa' finta di nulla. | martedì 03 marzo 2015 12:00 Rispondi

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