Peschiera più unita, nel segno di San Carlo Borromeo

«Prendere esempio dal Santo Patrono per riorganizzare la città con un efficiente e moderno sistema di mobilità, capace di collegare capillarmente le diverse aree della città»

San Carlo Borromeo

San Carlo Borromeo

Un’azione pastorale intensa e rigorosa, un’attenzione maniacale per i dettagli e una forte volontà di conferire alla sua arcidiocesi un’identità precisa e definita. A pochi giorni dalle celebrazioni in onore di San Carlo Borromeo, figura di spicco della cristianità lombarda e non solo, è più che mai attuale quello che è stato il suo pensiero negli anni del suo episcopato (dal 1566 al 1584). Un concentrato di volontà riformatrice e forte senso di appartenenza al territorio e alla comunità milanese. E proprio a Peschiera Borromeo, da qualche anno legata spiritualmente alla memoria del grande arcivescovo di Milano, ci sarebbe davvero bisogno di politiche inclusive, di iniziative volte ad alimentare un sentimento comune e diffuso di attaccamento alla città e ai suoi simboli. Certamente non è semplice. Il principale responsabile di tali mancanze è il territorio stesso di Peschiera, esteso e disomogeneo, poiché suddiviso in frazioni che, in molti casi, sembrano delle realtà a sé stanti rispetto al nucleo centrale della città. Se l’unità comunitaria, almeno su un piano pastorale e religioso, è stata ricreata da San Carlo Borromeo attraverso la riorganizzazione delle parrocchie e le frequenti visite nei borghi più remoti della sua arcidiocesi, ora questa unità dovrebbe essere perseguita e raggiunta anche in termini più laici e moderni nell’area peschierese. Ma qual è il vero elemento indispensabile alla fisiologica crescita del senso di appartenenza a un territorio e all’interiorizzazione sincera e spontanea dei suoi valori? Sicuramente la comunicazione, intesa nel senso più ampio del termine. Non solo dunque l’interazione costante fra concittadini e la diffusione di momenti di condivisione, ma una vera e propria riorganizzazione della viabilità della città. Sì, perché come ben sanno i peschieresi, esiste un serio problema di collegamenti fra centro e periferia, nonché tra le frazioni stesse. E’ auspicabile infatti una collaborazione fra forze politiche di Peschiera, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, i comuni limitrofi e i maggiori player della zona per la realizzazione di un efficiente e moderno sistema di mobilità, capace di collegare capillarmente le diverse aree della città, incidendo positivamente sulla qualità della vita dei suoi abitanti. Ulteriore elemento da considerare è l’impatto che simili opere avrebbero sul tessuto industriale e commerciale del territorio: dalla crescita di società e attività già presenti nell'area all'insediamento di nuove realtà produttive.
antonio.falletta@libero.it