Sicilia, il paradiso di Grillo si chiama Nigeria

Fino a che punto può essere ignorante il capo del partito che ci rappresenterà in Parlamento?

Il delta del fiume Niger

Il delta del fiume Niger

L'opinione di Giancarlo Trigari

Fino a che punto può essere ignorante il capo del partito che ci rappresenterà in Parlamento?
La domanda non è affatto poco significativa, da intellettuale, per il semplice motivo che la cultura è il motore principale di qualsiasi iniziativa che vuole realizzare il bene di una comunità e, in particolare, di una comunità in cui una parte considerevole è costituita da persone istruite, alcune ad altissimo livello.
Il popolo italiano è erede di una grandissima civiltà, nata in Grecia ed esportata e sviluppata nell'antica Roma, invidiata in tutto il mondo per gli esempi inimitabili di ciò che con la cultura si può realizzare.
Ultimamente purtroppo la parte peggiore dell'ignoranza più becera sembra annidarsi tra i nostri uomini politici, spesso rappresentati da marionette, manovrate da clown altrettanto incolti.
Dobbiamo scendere sempre di più nella china dell'ignoranza, zimbello di una Europa che dovrebbe inchinarsi di fronte a quello che possiamo rappresentare in tutto il mondo? Dobbiamo rassegnarci a consegnare il nostro Paese in mano a chi con la massima naturalezza spara agghiaccianti castronerie?
Nel corso di un comizio a Catania il 28 ottobre (2017), Grillo ha indicato come modello a cui la Sicilia dovrebbe ispirarsi la città di Lagos. 
"Capitale della Nigeria, 5 milioni di abitanti, nel centro dell'Africa, è considerata una delle Capitali dove si vive meglio al mondo. Se guardate le fotografie è pazzesca, sembra Las Vegas, verde, spiagge, palme", sono state le sue parole. 
Lasciando per il momento da parte le considerazioni di merito, in queste poche righe uno studente della scuola media avrebbe collezionato quattro errori gravi, da far bucare il foglio per la rabbia al professore, mentre li sottolinea in rosso.
Lagos non è la capitale della Nigeria dal 1991. La capitale è stata spostata al centro della confederazione di Stati che costituiscono la Nigeria di oggi, ad Abuja.
Si tratta di una megalopoli di oltre 13 milioni di abitanti censiti, ma potrebbe trattarsi di un valore di gran lunga inferiore alla realtà per la presenza di enormi bidonville difficilmente censibili.
La Nigeria si trova sulla costa occidentale dell'Africa e non al centro.
Infine a Las Vegas, città al centro di una zona desertica degli Stati Uniti, ovviamente non c'è il mare.
Fin qui gli errori che farebbero arrossire un qualsiasi studente delle medie, anche se particolarmente asino.
Quando si va ad esaminare il contenuto dell'affermazione vien da piangere pensando che tutti i contenuti dei pensieri di Grillo, potrebbero essere altrettanto fasulli quanto quelli che riguardano Lagos, Nigeria.
Il Blacksmith Institute, ente di ricerca e lotta contro l'inquinamento, con sede a New York, e la Croce Verde Svizzera di Zurigo, sede locale della Green Cross International, hanno classificato il delta del Niger, “le spiagge di Lagos”, tra le dieci località più inquinate della terra. Nel loro rapporto, pubblicato nel 2013, si legge: 
“Il delta del fiume Niger è una regione densamente popolata che si estende per 70.000 km2 e costituisce circa l'8% del totale del territorio nigeriano. E' fortemente inquinato da petrolio e idrocarburi, essendo il luogo dove si sono svolte la maggior parte delle attività petrolifere a partire dalla fine degli anni 1950. Tra il 1976 e il 2001 ci sono stati 7.000 incidenti che hanno coinvolto versamenti di petrolio, in cui la maggior parte del petrolio non è stata mai recuperata. A partire dal 2012, ogni giorno sono stati estratti circa 2 milioni di barili (320.000 m3) di petrolio. Il bacino idrico e il suolo sono stati gravemente inquinati da queste operazioni, che inoltre hanno devastato le comunità che vivono di pesca e di agricoltura. Ogni anno nel Delta del Niger vengono versati 240.000 barili di greggio a causa di incidenti meccanici, interventi di terze parti, e molte cause non note. Le perdite non solo hanno contaminato in superficie e in profondità il bacino idrico ma anche l'atmosfera e le coltivazioni locali, comprendendo noti cancerogeni come gli idrocarburi policiclici aromatici ... Un articolo pubblicato dal Nigerian Medical Journal nel 2013 stima che l'inquinamento largamente diffuso porterà una riduzione del 60% nella sicurezza del cibo domestico ed un incremento del 24% nella malnutrizione infantile indotta. Questo oltre al fatto che il greggio verosimilmente avvelena il sangue e può causare sterilità e cancro.”
Lagos inoltre è una delle località più pericolose del mondo.  
Nella  foto si possono ammirare “le spiagge e le palme” citate da Grillo.
Sono molte le ipotesi che si possono fare: decadimento senile, ignoranza, disprezzo dell'intelligenza dell'elettore, ecc., tuttavia sarebbe utile che gli elettori riflettessero se è accettabile un capo di partito che racconta la prima stupidaggine che gli viene in mente.
Io ho un'altra teoria. Secondo me Grillo ha voluto sbeffeggiare il proprio uditorio. Acquisita la certezza, risultante chiaramente dai sondaggi, che ormai la Sicilia è persa e sommata ai disastri di Roma, Torino, Livorno, per citarne alcuni, rappresenta l'inizio del declino del movimento, ha voluto vendicarsi offrendo alla nostra splendida isola il destino del luogo più desolato del mondo. Ha offeso i catanesi, considerandoli degli sprovveduti, ignoranti.
Già in precedenza una delle sue marionette era intervenuto sulla Nigeria con bestialità di stampo opposto, sostenendo che il territotio della Nigeria era per il 60% Boko Haran e per il 40% Ebola. Qui entriamo nel campo delle offese dirette al popolo nigeriano, attraverso diffusione di falsità.
Boko Haran (l'educazione occidentale è peccato) è la versione nigeriana dell'integralismo islamico, ma controlla solo alcuni villaggi mussulmani del nord est del Paese, dove per altro è quasi dovunque estranea alla popolazione e combattuta dalle autorità locali, oltre che nazionali. È un problema serio per il Paese perché fa stragi e rapimenti, ma dire che rappresenta il 60% del territorio è una miserabile vigliaccata, oltre che un falso storico. Altrettanto dicasi per il virus Ebola, con pochi casi, e prontamente debellato. 
Come mai questi campioni del movimento sono così affascinati dalla Nigeria da citarla (a sproposito, forse perché ignoranti) nei loro deliri verbali?
Un indizio: tra i Nigeriani si sono annidati i più astuti truffatori internazionali del mondo. E anche ladri. Per farne un piccolo esempio il Generale Sani Abacha, presidente dal 1993 al 1998, in quella che viene chiamata la Terza Repubblica Nigeriana (attualmente siamo alla Quarta), viene classificato tra i primi dieci gentiluomini al mondo che si sono arricchiti a scapito dei suoi governati. E' accreditato di un patrimonio compreso tra 2 e 5 miliardi di dollari sottratti alle casse dello Stato.