Paullo for Kenya organizza una cena solidale a favore dei ragazzi di Kiranda

Il ricavato della serata, che si terrà presso il ristorante “Il Bocchi” di Comazzo (Lo), sarà destinato alla realizzazione del dormitorio nella scuola per disabili

La scuola per ragazzi disabili di Kiranda

La scuola per ragazzi disabili di Kiranda

L’appuntamento è fissato per venerdì 28 ottobre

Dal 1997 l’Associazione Paullo for Kenya Onlus è impegnata in attività di sostegno e solidarietà a favore della popolazione dello Stato dell’Africa Orientale, seguendo il sentiero tracciato da Padre Giuseppe Borlini, dell’ordine dei Passionisti, che ha operato per 42 anni nelle Missioni cattoliche in Kenya. Tra gli innumerevoli progetti realizzati figura la realizzazione della scuola per ragazzi disabili di Kiranda, nel distretto di Karungu, attualmente composta da due aule ed un ufficio. Allo scopo di raccogliere ulteriori fondi per dotare la struttura anche di un dormitorio, Paullo for Kenya ha organizzato una cena solidale in programma venerdì 28 ottobre alle ore 20 presso il ristorante “Il Bocchi” di Comazzo (Lo). Per conoscere nel dettaglio il menù previsto per la cena è possibile visionare il seguente link: http://www.paulloforkenya.it/cena_solidale.html. La serata sarà allietata dalle note del complesso musicale PI.CA.BO., oltre che dalla partecipazione della cantante Leslie Abbadini, ex corista di Davide Van De Sfroos. Per prendere parte alla cena solidale è necessaria la prenotazione, da effettuare entro e non oltre mercoledì 26 ottobre. Per farlo è sufficiente recarsi presso la sede dell’associazione in via Carso 71 a Paullo, telefonare ai numeri 02-9064680 - 02-90633118, oppure inviare una mail a paulloforkenya@libero.it. Il costo della cena, comprensivo di bevande, è di 30 euro. «Sulla via tracciata da Padre Giuseppe Borlini – commentano i volontari di Paullo for Kenya – e nel ricordo della sua grande opera svolta nelle Missioni del Kenya, la nostra Associazione prosegue con rinnovato slancio la sua attività in favore dei giovani keniani».
Redazione Web