L’inganno della pirobazia, la camminata sui carboni ardenti

Un altro fenomeno spesso accostato alla sfera del paranormale per via del presunto superamento delle normali facoltà fisiche e che combacia perfettamente con il caldo torrido di questo periodo estivo è la camminata sui carboni ardenti o tecnicamente, pirobazia.

Pirobazia -

Pirobazia - Come spiegare la camminata sui carboni ardenti?

Questa disciplina è applicata da diversi secoli in tutto il mondo ed in genere è associata a rituali religiosi o spirituali che ne attribuiscono il successo a qualche strano potere mistico, ottenuto solo attraverso un lungo studio, un'accurata preparazione e il raggiungimento di uno stato mentale superiore che proteggerebbe dal dolore chi cammina. Da qualche decennio anche nei paesi occidentali vengono organizzati corsi di coaching e formazione personale in cui la prova delle prove consiste proprio nel superamento dei carboni ardenti per avere conferma di essere diventati davvero dei superman della caparbietà umana e probabilmente giustificare una spesa cospicua investita per questi tipi di corsi ma che nulla hanno a che fare con tali prodigi disumani. Ma come è possibile che solo alcune persone riescano sul serio a camminare sopra dei carboni realmente così ardenti? Di solito in questi corsi si mascherano l'utilizzo di tecniche come l'imitazione comportamentale, la persuasione verbale e la pressione del gruppo, ben note a chi si occupa di psicologia, per spingere e condizionare delle persone inconsapevoli sulla falsa credenza che il risultato sia legato alla forza mentale e di volontà, semplicemente per nascondere il vero limite cioè trovare il coraggio di fare il primo passo. Se vuoi sapere meglio di cosa di tratta, devi sapere che questa “impresa” è davvero alla portata di tutti e che il vero segreto della pirobazia sta nella distinzione tra temperatura e calore e sulla conduzione di quest'ultimo. Normalmente questa distinzione non fa parte del nostro normale senso comune, ma ti faccio un esempio molto chiaro: quando stai cucinando ad esempio, l'aria del forno, la pentola, le pareti e il contenuto della pentola, sono tutti all'incirca alla stessa temperatura, ma nessuno si preoccupa del calore dell'aria, però sappiamo di non poter toccare la pentola pur avendo la stessa temperatura, ti sei mai soffermato sul perché? La risposta è che ovviamente, materiali diversi contengono, alla stessa temperatura, quantità diverse di energia termica e hanno anche una velocità diversa nel condurre questa energia da un punto all'altro.
Ecco perchè la sola conoscenza della temperatura non è sufficiente a sapere se qualcosa scotterà oppure no.
L'inganno della pirobazia, fa leva sullo stesso principio. Sebbene il letto di braci possa arrivare davvero a temperatura altissime (fino a 800 gradi), questi materiali hanno una conducibilità del calore molto bassa e molto lenta e quindi contengono molta meno energia di quanto ci si aspetterebbe in base al caldo reale che emanano e alle nozioni che abbiamo sugli oggetti incandescenti. Perciò, a patto di non rimanere troppo tempo sulle braci, i piedi in genere non si riscaldano abbastanza da ustionarsi.
Ti è mai capitato di attraversare la spiaggia bollente in un caldo pomeriggio d'estate? È un po' la stessa sensazione...
Normalmente per maggiore sicurezza, la lunghezza del letto di braci, difficilmente supera le tre toccate per ogni piede, vale a dire circa 5-7 metri. Nei casi più audaci invece, in cui la camminata è più lunga,di solito si ricorre a piccoli stratagemmi come delle “aree di sosta” nelle braci, dove appunto i carboni sono molto meno ardenti.
In questo caso noteremo l'espediente perchè l'appoggio del piede è seguito da una piccola fumata bianca sulle braci... e cosa ci indica questo piccolo dettaglio?
Siccome la capacità termica delle braci è bassa mentre quella dei nostri piedi è alta, le braci si raffreddano quando ci si cammina sopra e in un paio di secondi, la reazione di combustione ripristina l'incandescenza delle braci, coprendo il trucco.
Oltretutto il colore e l'intensità della luce delle braci ci dicono molto riguardo la loro temperatura: le braci gialle sono più calde di quelle arancioni, che a loro volta sono più calde di quelle rosse. L'unico vero rischio è quello di trovare nelle braci, residui di pezzi ferro o chiodi che ustionerebbero immediatamente il piede, oppure che si attacchino alle piante dei piedi dei pezzi di brace allungandone l'aderenza con la pelle; per questo motivo paradossalmente piuttosto che bagnarsi i piedi magari con acqua fredda, sarebbe più indicato asciugarsi accuratamente i piedi un istante prima di iniziare.
Tornando invece a chi continua a spacciare la camminata sui carboni ardenti come un prodigio paranormale nel senso del raggiungimento di un livello superiore delle normali capacità fisiche, possiamo dire che per togliere ogni dubbio sarebbe interessante osservare con quale disinvoltura sfoggerebbero le loro “super capacità” camminando invece su una lastra di ferro rovente....
Buone vacanze a tutti i lettori!
Marco Pessina

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