Caos e disagi per i sanfelicini? Di chi è la colpa?

Di Alessandrini! Lo ammette nel video il presidente di BreBemi Bettoni. Ai Sanfelicini verrebbe da dire "chi è causa del suo male pianga se stesso" perché, come scritto da un esponente storico del quartiere, sono state molte le possibilità offerte per conoscere quello che li aspettava.


Già ai tempi del Centro Commerciale, fecero una battaglia più che al Mostro, alle conseguenze viabilistiche, infatti basta leggere le osservazioni presentate in Regione dal comitato per il no, e ci si accorge che sono interamente incentrate su quello, mentre il Mostro è solo il contorno.

Anche le delibere, le osservazioni, le dichiarazioni, le assemblee e addirittura la campagna ellettorale del loro presidente di circoscrizione, erano incentrate sui problemi viabilistici conseguenti la riqualificazione della Rivoltana, il dopo elezioni, fino a ieri, purtroppo...

Noi stessi, io stesso, ho organizzato e tenuto più assemblee pubbliche a San Felice, per spiegare e cercare di mettere in guardia i sanfelicini delle conseguenze drammatiche, che l'arrivo della Brebemi avrebbe causato al quartiere.
Per esempio, in un'assemblea fatta al girasole di San Felice, con la presenza di tecnici Brebemi e dell'Amministratore delegato Bottiglieri, si sono affrontati tutti gli aspetti derivanti dalla Brebemi per il quartiere, anche quello della fase di cantierizzazione.
In quell'occasione mi è spiaciuto notare il poco interesse dei sanfelicini e l'assenza anche di quelli che ora redivivi, tanto si dannano e si espongono, ora che di tempo non ce n'è più...

Un po' più partecipata un'altra assemblea, organizzata al centro civico prima delle elezioni, dove ho illustrato tramite una presentazione, tutta una serie di dati, dai rilevamenti acustici ai flussi di traffico, e soprattutto, le difficoltà derivanti dalla cantierizzazione, i giri tortuosi e il calvario che si sarebbe dovuto affrontare per uscire da San Felice, della necessità di quella via di fuga che solo ora si cerca in fretta e furia di fare... Tre anni fa.

Dato il loro poco interesse, verrebbe sì da dire ai sanfelicini, ora che il danno è fatto e il tempo è tiranno, chi è causa del suo male pianga se stesso, ma non lo penso.

Perché se è pur vero che vi è stata da parte dei cittadini poca attenzione e poca lungimiranza, è anche vero che non spetta a loro il compito di proteggerli, salvaguardarli, affrontare e risolvere per tempo le probabili conseguenze o ripercussioni.
Ai cittadini spetta il compito di scegliere con le elezioni il Sindaco deputato a curare il loro interesse, il Sindaco di cui fidarsi, a cui affidarsi pienamente, e questo i sanfelicini l'hanno fatto scegliendo Alessandrini.
Questo sì che è stato il loro errore, il fidarsi e affidarsi ad un Sindaco che già nella passata legislatura li aveva più volte traditi costrigendoli a scendere in massa in piazza, a manifestare ad opporsi ad un'imposizione.
Un Sindaco che li ha presi in giro promettendo il referendum, di salvaguardarli da quella nefasta viabilità tanto dai cittadini osteggiata.
Li ha ritraditi quando si è disinteressato e non ha fatto nulla per salvaguardarli dall'arrivo della BreBeMi, mentre altri Sindaci più attenti ottenevano i risultati, il nostro era costretto a ricorrere all'ultimo le briciole rimaste.

Ma se pagheremo per sempre la sua assenza in fase di progettazione, è ancora più sconcertante che il Sindaco, pur sapendo bene i problemi conseguenti alla cantierizzazione, si muova solo adesso (ancora in ritardo) per ovviare alle sue "dimenticanze" o " disattenzioni".
Era facile prevedere i problemi conseguenti, come era necessario prevenirli muovendosi per tempo.

Della strada che deve collegare la Mirazzano-Vimodrone alla Circonvalazione Idroscalo se ne parla da anni, da quando il Centro Commerciale era ancora di fronte a San Felice.

Quella rotonda nel deserto, posta sulla Mirazzano fra San Felice e San Bovio, serviva e serve proprio per quello, oltre ad essere utile alla nuova lottizzazione di Percassi.
Quella strada, tre anni fa, era inclusa nel programma elettorale del sindaco Alessandrini, addirittura se ne parlava già parecchi anni prima, quando la Rivoltana la rifaceva Percassi (proggetto tale e quale ad oggi) ed i problemi conseguenti erano gli stessi di oggi.
Noi stessi, molti mesi fa in una lettera inviata al Sindaco, chiedevamo un piano urgente del traffico alternativo per il periodo di cantierizzazione, ricevendo in cambio la solita ed inutile risposta: il nulla.
Il nulla, esattamente come quanto fatto dal sindaco Alessandrini per affrontare i problemi da noi anticipati e fin troppo facilmente prevedibili, quindi risolvibili per tempo.

Eppure il nostro disattento Sindaco chiede, solo un paio di settimane fa, l'autorizzazione al Parco Sud per poter fare la strada che salverebbe i cittadini di San Felice dall'apocalisse, si interessa solo oggi di come e dove far passare i mezzi pubblici, di soccorso, di come liberare i sanfelicini dalla interminabile "galera" generata dalle code.

E allora, cari sanfelicini, avete sbagliato e chi è causa del suo male pianga se stesso, ma il vostro errore non sta nel disinteresse ma nella scelta del Sindaco, perché le pene dell'inferno che dovremo affrontare sono colpa della fiducia mal riposta.
Il colpevole e la colpa è solo di ALESSANDRINI!

 
Sinistra Ecologia e Libertà
Segrate
Circolo Enrico Berlinguer

 

 

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