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Che meraviglia i fiori del cappero...anche conservati

Dotati di quattro petali bianchi, portano al centro i bellissimi stami rosso violacei, sono anche delicatamente profumati

Fotografati in Liguria (la pianta soffre purtroppo il freddo), adornano i muretti a secco, con il loro portamento ricadente. Dotati di quattro petali bianchi, portano al centro i bellissimi stami rosso violacei, sono anche delicatamente profumati. Questa bellissima pianta non finisce di stupirci poichè ci dona alcuna sue parti mangerecce, tipicamente i boccioli fiorali ancora da schiudere (negli allevamenti difficilmente, dunque, si vedrà fiorire), che si conservano sott'olio, sotto aceto o sotto sale. Colgo l'occasione per ricordare che la conservazione degli alimenti attraverso queste sostanze (metodo antichissimo già in uso, pensate, ai Romani), ha una funzione antibatterica (l'aceto abbassa il pH rendendo inospitale l'ambiente a moltissimi bateri) ed isolante (nel caso dell'olio). Tornando ai capperi, pensate, alcuni consumano addirittura il frutto, chiamato con termine dialettale "cucuncio" e persino le giovani e tenere foglioline, crude, in insalata.
È una pianta adatta ai suoli calcarei (l'opposto delle acidofile, dunque), eliofila (in pieno sole sta meglio) e "xerofila" (che si adatta a lunghi periodi di siccità). Come mai? Deve questa sua caratteristica alle profonde radici fittonanti, (il fittone è un tipico esempio di radice, pensate alla pare arancione della carota...),  idonee ad insinuarsi nelle fessurazioni di muri e rupi. Tuttavia, se viene anche coltivata in piena terra, con irrigazioni moderate, può crescere anche meglio; non si pensi, quindi, che non si possa coltivarla se non nei muri a secco....
Una particolare caratteristica è presentata dai semi, che devono essere seminati appena raccolti, a differenza dei semi molte piante dei nostri climi nordici, i quali abbisognano addirittura di passare un moderato perido di freddo per poter germinare.  In questo caso, invece, se si aspettase troppo, i semi semi stessi entrerebbero in "dormienza" (uno stratagemma di sopravvivenza al caldo), perdendo molta acqua. Ciò farebbe scendere molto la percentuale di germinabilità, addirittura al 15%!
Quindi ammiriamo anche questa tenera e piccola pianta, e ringraziamola di farci compagnia e dilettare i nostri occhi e la nostra gola!

Mario Pria

Dr.agr. Mario Emanuele Pria - Manutenzione giardini e terrazzi - Corsi online di giardinaggio - www.marioemmepi.it - marioemmepi@gmail.com - 3356032955