Il Platanus, l’albero amico dei bambini

Parliamo del grande albero che riempie la maggior parte dei parchi della città

Che belli i sontuosi, imponenti platani delle nostre città! Mi hanno fatto compagnia da sempre, da quando, piccolino, venivo portato dalla zia nei giardinetti a giocare. Allora, mi sedevo ai piedi di questo grande albero, che sembrava volermi parlare, quasi a dire: "Tranquillo, ti proteggo io!". Allora osservavo la sua corteccia, riconoscibilissima, costituita da squame di colore grigio/marrone, che ricorda la tuta mimetica militare, o le auto di Lapo Elkann.
Il nome del suo genere, Platanus, deriva dal greco "Platys", cioè grande, come la sua taglia, la sua chioma, le sue foglie. Non va confuso con il platano, oggi di moda, alimento, il frutto tropicale parente delle banane. Il nostro platano, invece, fa frutti particolari (vedi foto), sferici, simili a palline da ping pong, che si sfaldano facilmente. Sono degli aggregati di "acheni" (gli acheni sono dei piccoli frutti secchi contenenti un singolo seme), dotati di pelosità apicale (pappi) che consente loro di essere facilmente trasportati dal vento e quindi di disseminare lontano. È la classica pianta monoica. Cosa vuol dire? Che porta sullo stesso individuo i fiori di entrambi i sessi: in questo caso sono unisessuali, cioè distinti, non ermafroditi. Sono degli "amenti" (infiorescenze tipiche degli alberi) di forma sferica, verdi o gialli i maschili, rossi i femminili.
Evviva, dunque i platani, valenti assorbitori di smog, muti, silenti amici dei bambini!
Mario Pria

Dr.agr. Mario Emanuele Pria - Servizi di manutenzione del verde - marioemmepi@gmail.com - www.marioemmepi.it - 3356032955


Foto di Mario Pria

Foto di Mario Pria

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