Il glicine, per arrivare a maturità e produrre i fiori occorrono anche 8-10 anni

Le piante ci affiancano, lentamente, lungo il nostro percorso di vita; e viviamo, ogni volta, il loro profumo ed i loro colori, in compagnia di loro e delle persone che da sempre abitano il nostro cuore

I maestosi glicini al Parco Nord di Milano

I maestosi glicini al Parco Nord di Milano

Anche quest'anno è arrivato il loro momento, e una poesia di colori e profumi si spande nell'aria, deliziandoci ancora una volta. Stiamo parlando dei glicini, e delle loro fioriture! Camminando per Milano se ne vedono un mucchio, abbarbicati su pensili, colonne, ringhiere. Alcuni sono vecchissimi, si attorcigliano su se stessi arrivando fino ai primi od ai secondi piani, sviluppandosi e spandendosi su pergole sopra tavole imbandite. Botanicamente si chiama Wisteria sinensis, ed il suo nome è una dedica a dottor Caspar Wistar, professore di anatomia presso l'universita di Pennsylvania, nel 1700, nipote di un immigrato tedesco,  presidente della società filosofica americana e di una società che si occupava di storia naturale. Pensate che le cronache ci rivelano che questo grande uomo era uso aprire la sua casa una volta alla settimana a studenti, scienziati, viaggiatori, cittadini, per discutere di vari argomenti scientifici.
Come molti rampicanti anche il glicine si avvolge in senso orario o antiorario attorno a qualsiasi supporto con cui sia a contatto. Ma da dove deriva questa straordinaria capacità?  Questo tipo di "movimento" si chiama "tigmotropismo" ("Tigmo" in greco significa "toccare" e tropismo vuol dire "movimento"); in esso è coinvolta l'azione di un ormone, l'auxina (chimicamente l'acido indol-3-acetico). Pensate che nell'affascinante e complesso mondo vegetale, le auxine sono implicate in tutti i processi di crescita cellulare, ma anche nelle differenziazione delle stesse, nella maturazione dei frutti, nella allegagione (quando il fiore diventa frutto), nella crescita radicale. E, sempre, in risposta a stimoli ambientali esterni! Anche in questo caso, il contatto con un supporto qualsiasi, induce una maggior produzione di ormone in quella localizzazione e nelle cellule vicine, che, così, sono stimolate a crescere maggiormente, rispetto a quelle loro opposte. In questo modo, il germoglio si piega attorno al supporto consentendo alla pianta di abbarbicarvisi! Affascinante, no?
Esistono varietà di colore bianco, rosa e lilla, oltre al classico violetto. Una domanda che negli anni mi hanno sempre rivolto: "Perchè il mio glicine non fiorisce?".  Ebbene quasi sempre si tratta di piante derivate da seme, motivo per cui devono superare un periodo di "infanzia", per arrivare a maturità e produrre gli apparati sessuali, cioè i fiori. Questo periodo è talvolta molto lungo, anche 8/10 anni. Oggi esistono varietà che fioriscono "subito", in quanto sono innestate. In esse, su di un portainnesto (una specie di glicine otenuto da seme) rustico, resitente alle malattie, adattabile facilmente a suoli diversi, viene innestata una varietà nobile, prelevando un ramo da una una pianta già in fiore, di parecchi anni. In questo modo la fioritura è immediata!
Ogni volta che guardo un glicine il mio pensiero non può evitare di riandare, inevitabilmente, alla mia infanzia e di rivivevere la casa dei miei amati nonni, con il cancello in ferro battuto, accedente al giardino, sovrastato da un bellissimo glicine viola. Così le piante ci affiancano, lentamente, lungo il  nostro percorso di vita; e viviamo, ogni volta, il loro profumo ed i loro colori, in compagnia di loro e delle persone che da sempre abitano il nostro cuore.
Mario Pria

Dr.agr. Mario Emanuele Pria - Manutenzione giardini e terrazzi - Corsi online di giardinaggio - www.marioemmepi.it - marioemmepi@gmail.com - 3356032955