La Minilepre, un simpatico animaletto sempre più diffuso

Nei miei articoli, e chi mi segue da tempo l’avrà notato, cerco sempre di parlare di argomenti di cui sono a diretta conoscenza, sia che si tratti di fiori, piante o animali, perché li ho visti da vicino, osservati e fotografati.

Non potrei mai parlare di orsi, leoni o tigri perché, purtroppo o per fortuna, non li ho mai incontrati; ma della  Minilepre sì, questo simpatico animaletto, molto simile al Coniglio selvatico, che da una anno a questa parte si aggira nel giardino condominiale del mio palazzo. Per l’esattezza sono due che nelle belle giornate si sdraiano nell’aiuola antistante l’ingresso e, incuranti del passaggio delle persone, si godono il tepore del sole. Solamente se ti avvicini troppo, come fanno i miei nipotini o gli altri bimbi per poterle ammirare meglio, scappano nei cespugli. Le ho viste anche attraversare la strada per entrare nei giardini dei palazzi vicini  con il rischio di essere  investite dalle auto. A dimostrazione del fatto che questi animali si abituano sempre più alla vicinanza dell’uomo, vi sono le testimonianze di altre persone. Un caso straordinario è avvenuto a settembre 2016 nel giardino retrostante  alla casetta usata dal gruppo degli Scout di Mirazzano di Peschiera Borromeo. Mi raccontava Giulia Cordarini, una delle responsabili, che dopo aver sfalciato l’erba l’hanno lasciata accumulata per due settimane e al momento  dell’asportazione, con molto stupore, hanno notato una tana di Minilepre con 4 piccoli. A settembre dello stesso anno, il mio amico Giuseppe Politi agricoltore, dopo aver tagliato l’erba in una campagna vicino a c.na Pestazza, ha notato  un covo con una nidiata di 4 piccole Minilepre. La Minilepre (Sylvilagus floridanus famiglia Leporidae) è un piccolo mammifero roditore, chiamata anche Silvilago orientale, originaria  del Nord America (dove vive nei prati e nelle aree  arbustive) introdotta  in tempi assai recenti  in Francia, Spagna e in Italia a scopo venatorio.
Ha un aspetto simile al Coniglio selvatico, ma presenta orecchie più corte, zampe anteriori più sottili e zampe posteriori più lunghe e sul terreno coperto  procede a zig-zag., molto velocemente  nelle brevi distanze. Le  dimensioni  sono medio-piccole :  lunghezza corporea compresa tra   35 e 45 cm, coda di 4-7 cm, e peso oscillante tra  800 e 1200 grammi. In genere le femmine sono più grandi dei maschi. Il colore del mantello di entrambi i sessi  va da  grigio-bruno a grigio-rossiccio nelle parti superiori, più chiaro nella parte inferiore. La coda è soffice ed evidentemente bianca  nelle parti inferiori, tanto da farle assegnare il nome comune americano di “cottontail” (coda di cotone). Diversamente dal Coniglio selvatico, che vive in colonie, si tratta di una specie solitaria, solo occasionalmente rilevabile in piccoli gruppi. Ha abitudini  prevalentemente crepuscolari e notturne. In estate si ciba di una grande varietà di erbe, soprattutto giovani graminacee e leguminose, mentre nella stagione invernale si nutre di corteccia, germogli e ramoscelli. La Minilepre, come la Lepre e il Coniglio selvatico, in momenti di carenza di cibo, reingerisce parte delle proprie feci per incrementare l’assunzione  di proteine, acqua e vitamine del gruppo B, ottimizzando in questo modo il proprio metabolismo. E’ specie poligama e nell’ambito di una popolazione sono i maschi dominanti ad avere l’esclusiva degli accoppiamenti. Il periodo della riproduzione inizia in genere alla fine di febbraio e  si protrae fino ad agosto-settembre. Nell’arco della stagione riproduttiva ciascuna femmina può portare a termine da 2 a 4 gravidanze. Dopo una gestazione  di circa 28  giorni vengono partoriti da 3 a 5 piccoli in un nido, costituito da una buca profonda 10-15 cm. tappezzata dal pelo che la madre si è preventivamente strappato. Essi rimangono nel nido 12-14 giorni e sono allattati per tre settimane. All’età di 4-5 mesi sono sessualmente maturi, per cui i primi nati dell’annata sono in grado di riprodursi nell’annata stessa.
Foto di Walter Ferrari