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Summit del Prefetto con i sindaci del Sud Milano: «Dovete accogliere i migranti secondo le quote»

La necessità di usufruire dello spazio dell’aeronautica a Bellaria rimane ancora una possibilità concreta

Nessun comune potrà sottrarsi

Il Prefetto Marangoni ha incontrato il 27 settembre i sindaci delle zone omogenee sud-ovest e sud est, con l’obiettivo di illustrare nel dettaglio il fenomeno migratorio e portare all’attenzione di tutti i comuni le enormi differenze in termini di numero migranti accolti. Ha spiegato che a breve riceverà una circolare che renderà esecutiva l’indicazione dei 2,5 migranti assegnati ogni 1000 abitanti. Questa norma sarà valida e immediatamente applicabile su ogni Comune che il Prefetto individuerà per l’accoglienza. Ha esortato i sindaci ad organizzarsi in proprio o con l’ausilio di cooperative del settore per partecipare ai bandi dello SPRAR  e reperire  abitazioni adatte nei propri comuni.  In caso di flussi importanti che esulano dalla gestione ordinaria, la necessità di usufruire dello spazio dell’aeronautica a Bellaria rimane ancora una possibilità concreta. Oggi non ci sono dati certi sull’eventuale realizzazione e messa a regime dei container, a tal proposito il Prefetto ha confermato che l’area demaniale  verrà utilizzata solo in caso di estrema necessità.  Secondo il Sindaco di Peschiera Borromeo Caterina Molinari l’incontro è stato positivo: «Apprezzo l’iniziativa del Prefetto di coinvolgere tutti i sindaci nell’emergenza. Registro la solidarietà dei colleghi e attendo il tavolo tecnico annunciato dal Prefetto per concertare finalmente una modalità d’accoglienza più equa e sostenibile per la nostra città. Proseguo intanto, con il supporto della Commissione appena costituitasi, a percorrere ogni strada utile a livello istituzionale per porre attenzione sul caso Peschiera ed evitare ad ogni costo l’insediamento dei container sull’area».
La rappresentante di Paullo, Marta Battioni  si è dichiarata disponibile a rispettare le quote «Noi siamo disposti a fare la nostra parte, purché ogni comune partecipi a questo sistema, che sarebbe invece insostenibile se anche solo un interlocutore si tirasse indietro.  L’accoglienza  diffusa vuol dire micro accoglienza, possibilità di ospitare nuclei familiari, provvedere a migliori livelli di integrazione. Detto questo, si richiede alla prefettura l’efficacia dei controlli, ma soprattutto risposte immediate alle sollecitazioni». Franco Lucente Sindaco di Tribiano ha precisato  che il suo Comune non è in condizioni di garantire l'accoglienza dei migranti. Anche Paolo Bianchi di Mediglia ha sottolineato delle criticità: «Da noi non ci sono strutture pubbliche da adibire a questo scopo, d’altro canto non si può pretendere che svolgiamo il ruolo di agenzie immobiliare nella ricerca di appartamenti privati per l’accoglienza». Il Sindaco di Melegnano Vito Bellomo ha sollevato una questione condivisa da altre amministrazioni di centrodestra : «I sindaci dovrebbero essere informati circa le presenze di migranti sul proprio territorio, invece non è così. Ora si chiede un sforzo in più per nuovi richiedenti asilo, quando a Melegnano ci sono emergenze che dobbiamo affrontare, tra cui la ricerca della casa da parte di italiani e di immigrati regolari». Il consigliere della Città Metropolitana Pietro Mezzi invece è per l’accoglienza : «Non si può assistere passivi, lamentandoci quando altri Stati europei erigono muri: se tutti i Comuni si assumessero l’impegno per farsi carico della propria quota parte nel sistema di accoglienza non ci sarebbero concentrazioni come quelle di San Zenone, né quella paventata a Bellaria».
«Opera non è disponibile – dichiara il Sindaco di Opera e Consigliere della Città Metropolitana Ettore Fusco. - Dal Prefetto ci aspettiamo un aiuto nella gestione dell’ordine pubblico del territorio e non la creazione di nuovi problemi derivanti da scelte non ponderate Anziché paventare interventi autoritari e di confisca di strutture dovrebbe rivolgersi al governo centrale e spiegare come la provincia di Milano sia già al collasso. Dovrebbe spiegare ai governanti che rappresenta che siamo di fronte ad un’emergenza da affrontare in modo differente da quello usato fino ad ora: bisogna chiudere le frontiere e fermare l’esodo direttamente in Africa»