Peschiera, Bruschi: «Irresponsabile l’atteggiamento della Giunta Molinari sulla nomina degli scrutatori per il referendum»

«Scelti a sorteggio, senza dare la precedenza ai cittadini disoccupati inoccupati o appartenenti alle fasce sociali più deboli»

Carla Bruschi

Carla Bruschi Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale

Un provvedimento chiesto in passato proprio da Peschiera Bene Comune

Forza Italia all'attacco dei criteri con cui sono nominati gli scrutatori per il referendum Costituzionale di domenica prossima. «La scelta della commissione elettorale - si legge in una nota stampa diffusa nella serata del  28 novembre - presieduta dal Sindaco di Peschiera Borromeo Caterina Molinari, di nominare gli scrutatori per il referendum Costituzionale del 4 dicembre, esclusivamente per sorteggio senza privilegiare disoccupati, inoccupati, esodati, studenti o appartenenti alle fasce sociali più deboli dà il segno della enorme distanza che esiste fra questa Giunta e problemi reali dei cittadini peschierese».
Il capogruppo di Forza italia in Consiglio Comunale Carla Bruschi, non si capacità di come la Giunta Molinari non abbia prestato attenzione alle famiglie  peschieresi in difficoltà: «La legge infatti
– dichiara Carla Bruschi - consente alla Commissione Elettorale di scegliere in piena libertà i criteri da applicare per la nomina a tale ruolo, e molte Amministrazioni, come quella di Lodi esempio, hanno privilegiato la via della trasparenza, istituendo una "corsia preferenziale" che da la precedenza ai disoccupati iscritti ai Centri per l'Impiego e gli studenti non lavoratori che figurano nell'albo degli scrutatori del Comune.  I circa 100 euro destinati agli scrutatori non sarebbero stati la soluzione per chi è senza lavoro ma comunque avrebbero aiutato quelle famiglie in difficoltà a fare la spesa o a pagare qualche bolletta. Capisco che i componenti della Giunta non hanno questi problemi, ma si dovrebbero ricordare che esistono famiglie in seria difficoltà economica, e chi amministra ha il dovere di fare politiche concrete per i meno fortunati. La questione solleva il velo su questa maggioranza. Peschiera Bene Comune nel 2014 aveva sollevato la stessa problematica, e oggi invece come componente della Commissione elettorale avvalla questa scelta irresponsabile con buona pace di quanto aveva sostenuto solo due anni fa.  Si vede che le opinioni cambiano – conclude l’esponente azzurro -  a seconda se si è eletti o meno».