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Rif. Comunista sulla TASI a Peschiera: «La casa e’ un diritto, e non un portafoglio a cui attingere »

«A Peschiera si punta solo a far cassa, spostando risorse dalle famiglie verso il comune. Sconfessato art.53 della Costituzione»

Il Segretario dei Circoli Rifondazione Comunista di Peschiera Borromeo ,Paullo , S. Donato M.se

Il Segretario dei Circoli Rifondazione Comunista di Peschiera Borromeo ,Paullo , S. Donato M.se Giancarlo Broglia

In una nota stampa il Segretario del Circolo di Rifondazione Comunista  “Luciano Previato” di Peschiera Borromeo Giancarlo Broglia non ha mezzi termini per condannare la politica della Giunta Zambon:
«L’aliquota TASI al 2,5x1000 andrà a colpire quasi tutte le famiglie indipendentemente dal reddito.
L’aver introdotto parametri di calcolo legati alla rendita catastale ancora non aiuta il concetto di
progressività, in quanto non è un parametro affidabile nel calcolo del reddito. Noi siamo per “chi ha di più paghi di più”, sempre ricordandoci la nostra costituzione repubblicana ed antifascista, oggetto di troppe attenzioni in senso revisionistico ultimamente, e l’art. 53: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività". Non basta giustificarsi con le frasi di circostanza “e ma son solo pochi euro”: in tempi di crisi, la forma è
sostanza, e ribadiamo, non è giusto che tutti paghino indipendentemente dal reddito. Qui si punta solo a far
cassa, spostando risorse dalle famiglie verso il comune, che peraltro non potrà spendere a causa del
famigerato patto di stabilità, introdotto dal governo Monti (PD-PDL). La TASI ancora una volta e’ l’ ennesima dimostrazione che PD ed alleati di governo nazionale non vogliono colpire i grandi evasori ed i supericchi, ma scelgono la strada facile delle tasse sulla casa, bene acquistato con tanti sacrifici e mutui lunghi da quasi tutte le famiglie. In un epoca dove peraltro molti lavoratori la  stanno perdendo, non per colpa loro ma perché le fabbriche chiudono (il problema degli sfratti comincia a colpire drammaticamente il nostro territorio), ci pare giusto ribadire – conclude la nota stampa - che la casa e’ un diritto, e non un portafoglio cui attingere per far cassa».