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De Corato (Fdi-An): «No all’obbligo di ospitare migranti, imposto dal Prefetto di Milano. Bonus per i Sindaci che resistono»

San Giuliano Milanese e Tribiano i comuni del Sud Est Milano che non partecipano ai bandi SPRAR

Riccardo De Corato (Fdi-An)

Riccardo De Corato (Fdi-An)

Milano, martedì  7 marzo, in Prefettura si è svolto un incontro fra i Sindaci dell’area omogenea del Sud Est Milano e il Prefetto di Milano Luciana Lamorgese.  L’Ufficiale di Governo  ha esposto i vantaggi di aderire al Bando Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) per l’ospitalità dei migranti. Primo fra tutti l’adozione della clausola di salvaguardia concordata con l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) di 2,5 migranti ogni 1.000 abitanti. A chi non aderisce, il Prefetto ha paventato la possibilità dell’invio massivo di migranti sul suo territorio. Pantigliate, Paullo hanno dichiarato di voler aderire nei prossimi giorni, gli unici comuni  intenzionati a non aderire rimangono San Giuliano Milanese e Tribiano oltre Opera che però non aderisce all’Anci.  Il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato si schiera con Segala e Lucente,  i due sindaci di San Giuliano Milanese e Tribiano che non hanno dato la disponibilità a partecipare ai Bandi Sprar per l’ospitalità di profughi e migranti sul proprio territorio: «I dati sono incontrovertibili – dichiara l’ex Vice sindaco di Milano - secondo il Viminale solo il 5% dei richiedenti asilo è da ritenersi rifugiato , quindi i sindaci Lombardi che non accettano nel proprio comune i profughi non fanno altro che tutelare i propri cittadini. Questi richiedenti asilo una volta avuto il diniego diventeranno fantasmi e nessuno anche se delinquenti riuscirà più a rimpatriare . I sindaci oggi rischiano davanti a un diniego, una denuncia da parte della prefettura, per questo è importante che Regione Lombardia si schieri vicino a loro come ha fatto oggi (8 marzo n.d.r.) il Governatore della Lombardia Maroni. Sarebbe importante anche dare a questi Comuni un aiuto finanziario, visto  che esercitano il loro diritto al diniego, studiando per costoro misure incentivanti come  un bonus anti migranti . Fare finta di niente e armarsi del solito e inutile buonismo non può più far parte dell'agenda politica di nessun sindaco lombardo perché il problema è sotto gli occhi di tutti nella nostra regione e in particolar modo nelle città capoluogo di provincia, sono migliaia i clandestini che circolano senza arte e ne parte ed è del tutto logico che la malavita avrà gioco facile ad assoldarli . Il protocollo d'intesa preparato dal Prefetto di Milano che obbligherà i sindaci ad accogliere gli immigrati non può altro che vedere la presa di posizione dei Sindaci, vero è che ad oggi su 134 comuni solo 32 lo hanno accolto . Ricordo che  il Commissario europeo Avramopoulos ha richiamato più volte l'Italia a rimpatriare coloro che non hanno il riconoscimento di rifugiati e i quindi la battaglia dei sindaci, che vede uno schieramento a 360 gradi da destra a sinistra – conclude l’esponente del partito di Giorgia Meloni -  del tutto legittima e doverosa ».
«Noi -  ha dichiarato Marco Segala Sindaco di San Giuliano Milanese sulla stampa locale - non abbiamo mai ricevuto informazioni dalla prefettura riguardo il numero di migranti presenti sul nostro territorio, che in base a quanto abbiamo appreso sono 49, e trovo assurdo che se non si aderisce allo Sprar non si possa nemmeno avere notizie sul quel che accade nel proprio comune. Mi confronterò con i sindaci di centrodestra della Città metropolitana per valutare insieme a loro una strategia»