Approccio osteopatico alla problematica lombare più diffusa in occidente: la lombo-sciatalgia

Obblighiamo molte ore al giorno, il nostro sacro a lavorare in estensione creando ottimi presupposti per la comparsa di una discopatia

La lombo-sciatalgia è purtroppo un problema comune nell’occidente, colpisce i due terzi della popolazione. Può scatenarsi per molti fattori e le strutture anatomiche che possono essere colpite sono molteplici, ma prima di passare a una descrizione più approfondita del tema, una piccola curiosità. In Africa questa patologia è molto meno presente, nel continente africano abbiamo problematiche più correlate all’articolazione del ginocchio, il perché? Proviamo a pensare che differenza sostanziale abbiamo con loro, le sedie. Noi ci sediamo, loro si accovacciano, questa spiegazione semplice e veritiera è per introdurvi a un concetto fondamentale. La nostra evoluzione culturale è stata molto più veloce di quella fisica. I nostri antenati, camminavano con una clava cercando di non farsi mangiare dal leone e hanno vagato da un continente all’altro per migliaia di anni. La nostra struttura, si è formata in millenni per permetterci di svolgere questo compito con altissima efficienza. La sedia singola, come la intendiamo oggi, è stata creata solo intorno al 1100 d.c per nobili e clero. In poche parole è solo da un migliaio di anni scarsi che riusciamo a sederci trovandola anche una posizione comoda in molti casi, perché escludiamo lo sforzo che farebbero le gambe per sostenerci. Ma le gambe, se madre natura ce le ha fornite, un motivo ci sarà, no? Al di là della deambulazione, svolgono un importante funzione di sostegno per la schiena e soprattutto per la regione lombare.  Proprio, ma non solo, partendo da questi presupposti, abbiamo creato un terreno molto fertile per la lombo-sciatalgia, perché obblighiamo molte ore al giorno, il nostro sacro a lavorare in estensione e contemporaneamente il nostro tratto del rachide lombare in flessione creando ottimi presupposti per la comparsa di una discopatia tra L5-S1. Il risultato è che mi trovo molti pazienti con problematiche lombari, ma la cosa che mi rattrista è che ormai, per molti, vivere con un dolore alla regione bassa della schiena e con anti-infiammatori e analgesici è diventata la normalità, come se fosse una cosa comune da accettare. Ricordatevi bene, il dolore non è un male in assoluto, il corpo ci avverte, è un campanello di allarme che non è più in grado di accomodare una situazione del genere. Tornando sul tecnico, le strutture che possono dare dolori sono molteplici, dischi intervertebrali, vertebre stesse, tensioni muscolari. A livello di dischi, possiamo trovare più nello specifico, schiacciamento del disco, protusione fino ad arrivare alla vera e propria ernia espulsa che, premendo sul nervo può dare problemi di irradiazione alla gamba, sintomo proprio della lombo-sciatalgia. Questo problema è presente, non solo a causa di ernia, ma si può verificare anche nei primi due casi, per pinzamento del nervo da parte delle due vertebre avendo il disco assottigliato o causata da protusione creando un compattamento dei tessuti per via di un processo infiammatorio che potrebbe coinvolgere il nervo in questione. Tutto ciò, arricchito da una componente muscolare sia lombare che glutea, la quale se contratta, potrebbe influire sulla componente nervosa. L’approccio osteopatico a tutto ciò è duplice, l’osteopata cercherà, con delle manovre fasciali e molto leggere seppur efficaci, di dare agio e agire sulla congestione vascolare della zona, ma prima bisognerà fare un ottima valutazione posturale e strutturale per capire il perché abbiamo avuto questo tipo di problema. Il nostro primo compito, non è quello analgesico trattando solo la parte specifica, ma bisogna capire perché quella parte è sofferente. Potrebbe dipendere da come si appoggia il piede a terra, come lavora il ginocchio, l’anca o perfino la parte viscerale, che se problematica potrebbe dare problemi a livello lombare. Inoltre per noi osteopati c’è una grande correlazione tra cranio e sacro, collegati dalla dura madre, che entra in relazione con tutta la colonna. Proprio in questo caso la visione olistica di questa disciplina è fondamentale per cercare di avere dei buoni risultati nel lungo periodo tenendo sempre ben in mente la condizione bio-psico-sociale del soggetto, quindi anche il lavoro svolto e tutto ciò che implica questo. Quante volte a seguito di un attacco acuto abbiamo cercato sollievo in anti-infiammatori, analgesici per via orale o tramite punture? Sono sicuro che abbiano avuto l’effetto desiderato, ma per quanto tempo? A che prezzo? Non intendo un costo in denaro, ma proprio di salute, medicinali che molte volte aggrediscono lo stomaco, sovraccaricano il fegato e ci danno un effetto benefico nell’immediato nel passaggio dorso-lombare solo a livello analgesico di riduzione del dolore in loco. Per poi bloccarci un'altra volta poco dopo e riprendere tutto l’iter farmaceutico. Dobbiamo sempre pensare che il nostro corpo sia un'unica unità funzionale, in questo caso, il dolore lombare localizzato o irradiato potrebbe essere solo la punta dell’iceberg, ma finchè terremo gli occhi chiusi e non capiremo dove e come agire, arricchiremo solo le case farmaceutiche, troveremo solo un rimedio nell’immediato che lascierà il tempo che trova. Prima di chiudere voglio ricordare e consigliare dei piccoli passi da seguire prima di rivolgersi a noi osteopati, chiedere sempre consiglio al proprio medico di famiglia, è una risorsa unica che dovrebbe ritrovare la sua centralità a livello di un ottimo piano terapeutico, sotto suo consiglio e prescrizione, una visita ortopedica o fisiatrica, specialisti in queste patologie e solo allora organizzare un piano terapeutico con il vostro osteopata di fiducia. Volutamente, non sono entrato nello specifico della patologia, perché ogni caso è assestante e come dicevo prima ci sono molte strutture che possono essere interessate. Ma la redazione mi ha permesso di rispondere alle vostre domande che, se vorrete, verranno pubblicate e alle quali replicherò con una risposta più possibile esauriente sia su questa particolare problematica, sia se vorrete rivolgermi altre domande.

Dott. Fabio Bonelli
Chinesiologo Osteopata
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Dott. Fabio Bonelli

Dott. Fabio Bonelli Chinesiologo Osteopata

1 commenti

Laura :
Buongiorno Dottore, ho un problema alla parte bassa della schiena. Ho già effettuato visita specialistica e lastra da cui si è vista un'ernia L5-S1. Mi è stata prescritta l'ozonoterapia che, per un certo periodo, mi ha anche fatto stare meglio ma ora il dolore è tornato più forte di prima. Vorrei una sua opinione sull'eventuale trattamento osteopatico, potrebbe aiutarmi a risolvere il problema? Grazie per il consiglio che vorrà darmi. Laura | giovedì 03 marzo 2016 12:00 Rispondi