Facciamo un po' di chiarezza alimentare! Qual è la differenza tra succo di frutta, nettare di frutta, spremuta e bevanda alla frutta?

È molto importante, prima di riempire il carrello della spesa, sapere quali sono le caratteristiche costituenti un prodotto alimentare in quanto queste possono essere rilevanti nella determinazione del costo di produzione e, conseguentemente, nel prezzo di vendita.

Fondamentale al fine di un corretto acquisto è sapere leggere l’etichetta del prodotto. Questo mese mi voglio soffermare su un alimento di uso quotidiano, quale il succo di frutta. Occorre che il consumatore conosca precisamente il significato dei termini riportati sulle confezioni, in quanto molto spesso definiscono classi di prodotti molto diversi: acquistare un “succo di frutta” è diverso dall’acquistare un “nettare di frutta” e, contrariamente a quello che può portare il significato etimologico della parola “nettare”, quest’ultimo è un prodotto qualitativamente inferiore al succo di frutta.
Perché un prodotto si possa definire succo di frutta deve essere costituito da frutta al 100%, e può prevedere opzionalmente l’aggiunta di zucchero. Nel caso di succhi di frutta concentrati o disidratati, parte dell’acqua contenuta nel succo viene eliminata. Nel caso si aggiunga lo zucchero, è obbligatorio che sia esplicitamente indicato con la menzione “zuccherato” accanto alla denominazione.
Il termine spremuta si applica solo agli agrumi e indica il succo di agrumi, anche in questo caso con o senza zuccheri aggiunti.
Altra tipologia è il nettare di frutta, in cui la percentuale di frutta scende al 50%, a cui sono aggiunti zucchero e acqua. Generalmente, il nettare di frutta, viene anche chiamato “succo e polpa”, soprattutto se la materia di partenza è purea di frutta, concentrata o non concentrata (per purea di frutta si intende il prodotto ricavato setacciando la parte commestibile dei frutti interi o pelati, senza eliminare il succo).
Ne consegue in maniera evidente che il diverso contenuto percentuale di frutta determina due tipologie di prodotto diversi con classi di prezzo diverse. 
È pertanto preferibile il succo di frutta al nettare di frutta, in termini qualitativi, e pertanto c’è da aspettarsi che il succo di frutta costi di più del nettare di frutta. Per completezza di informazione, si ricorda che esistono inoltre le bevande analcoliche alla frutta, come le aranciate e limonate, in cui la percentuale di succo di frutta scende al 12%.
Se risulta inferiore al 12%, si parla addirittura di bevanda al gusto di…
Risulta chiaro che, volendo conservare l’apporto di frutta, i prodotti nutrizionalmente più interessanti sono i succhi di frutta e i nettari, mentre le bevande alla frutta o al gusto di… sono poco più che acqua zuccherata e per tipologia sono più simili alle bevande generiche.

Dott.ssa Sara Cordara
Biologa nutrizionista – specialista in scienza dell’alimentazione
E-mail:   sara.cordara@gmail.com
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1 commenti

Francesco :
Buongiorno dott.ssa Le chiedo un informazione, secondo lei qual'è il succo/spremuta più genuina ? Secondo questo elenco riportato sotto ? Succo di frutta Nettare di frutta Spremuta di frutta 100x100 senza zuccheri aggiunti Succo e polpa Bevanda al gusto... Bevanda a base di frutta concentrati di frutta Spremuta fresca senza zuccheri aggiunti Bevanda di frutta Purea di frutta. Grazie per la sua gentile collaborazione Distinti saluti | martedì 15 marzo 2016 12:00 Rispondi