Le proprietà dell’olio di semi di canapa, un toccasana per l'organismo

Quando si parla di canapa, la prima cosa che viene in mente è una sostanza stupefacente. In effetti dai semi di questa pianta si ricava un prodotto davvero stupefacente… per le sue eccellenti proprietà: l’olio di canapa. L’olio di canapa è un alimento che si ricava per spremitura a freddo dei semi della pianta Cannabis sativa.

Ha un colore variante dal verde chiaro al verde intenso, un odore poco marcato e un sapore che ricorda quello delle nocciole. Si compra nei supermercati che hanno anche prodotti bio, nei negozi bio e nelle erboristerie. L’olio di semi di canapa (pressato a freddo) contiene il 10% di acidi grassi saturi e circa il 90% di acidi grassi essenziali polinsaturi (Omega 6 ed Omega 3); l’elevata presenza di questi acidi grassi nell’olio di canapa è alla base dei suoi benefici nutritivi.
La caratteristica che lo contraddistingue dagli altri oli (e da tutti gli altri alimenti) è il suo equilibrio ottimale tra apporto di Omega 6 ed Omega 3, che sono presenti in rapporto di 3:1, nessun altro alimento possiede questa proprietà così preziosa e importante per l’organismo. Un cucchiaio di olio di semi di canapa (ovvero 10 grammi circa) apporta all’organismo 1,7 grammi di Omega 3, arrivando a coprire l’intero fabbisogno di un individuo adulto; inoltre al pari degli altri oli, ogni grammo di olio di canapa fornisce solo 9 calorie.
Nell’olio di canapa ritroviamo anche discrete quantità di vitamina A ed E (antiossidanti naturali), PP, C e del gruppo B (in particolare B1, B2 e B6). Possono essere presenti anche tracce di cannabinoidi, quali il Tetraidrocannabinolo (THC), in una quantità talmente bassa che per avere effetti tossici bisognerebbe assumere dai 6 ai 9 litri di olio al giorno. Per conservare intatte le sue proprietà nutritive e terapeutiche è consigliato consumarlo a crudo, come un normale olio per condire insalate, cereali, zuppe, sughi, pasta, riso, verdure, per insaporire il pane, ecc...
Il sapore è molto gradevole, simile a quello delle nocciole. Dato che ha un basso punto di fumo non va usato per friggere.
Oltre che in cucina, l’olio di semi di canapa può essere utilizzato anche come olio da massaggio per pelle secca e pruriginosa. L’uso quotidiano di olio di canapa (circa 4/5 cucchiaini al giorno) fa diminuire rapidamente gli eccessivi livelli nel sangue di colesterolo LDL (quello “cattivo”) e di colesterolo totale, riducendo così anche il rischio di trombosi e abbassa, inoltre, i livelli di trigliceridi nel sangue. L’assunzione dell’olio di canapa, in sostituzione di altri oli, aiuta a prevenire e a ridurre l’arteriosclerosi ed altre malattie cardiovascolari perché mantiene più elastiche le pareti dei vasi sanguigni ed evita l’accumulo di grasso nelle arterie. Utilissimo anche per la sindrome premestruale e nella menopausa. In genere per gli individui sani (quindi per la prevenzione) è consigliabile prendere un cucchiaino da tè al mattino a digiuno per tutto l’anno (o per sei mesi all’anno), mentre per i soggetti affetti da patologie 1 cucchiaio al giorno per tutto l’anno, fino ad arrivare a 3 cucchiai come terapia di attacco.
Per mantenere intatto il valore nutrizionale dell’olio di canapa e prevenirne l’ossidazione e l’irrancidimento, conservarlo in bottiglie di vetro scure, al riparo da fonti di luce e calore. Dopo l’apertura, l’olio di semi di canapa andrebbe conservato in frigorifero.

Dott.ssa Sara Cordara
Biologa nutrizionista – specialista in scienza dell’alimentazione
E-mail:    sara.cordara@gmail.com
Su facebook: il blog nutrizionista di Sara Cordara