Settimana mondiale per ridurre la presenza del sale nella dieta

tale iniziativa è stata proposta dal WASH (World Action on Salt and Health).  Il tema dedicato quest'anno è la riduzione del consumo di sale nei pasti fuori casa e nella ristorazione collettiva aziendale e commerciale. In tale ambito, SINU intende diffondere alcune indicazioni pratiche per la riduzione del consumo di sale nei pasti consumati fuori casa, dirette agli utenti e agli operatori della ristorazione collettiva. Questa iniziativa come tutte quelle in ambito di prevenzione, sono molto importanti; in quanto bisogna spingere verso un marketing di tipo sociale, che promuova scelte di alimenti salutari e l’incremento dell’attività fisica. Inoltre, bisogna cercare di indirizzare i finanziamenti, sia pubblici sia privati, verso la ricerca e adeguate strategie di prevenzione nutrizionale.

Consigli pratici per scegliere un’alimentazione povera di sodio

In Italia il consumo di sale è sull’ordine dei 10-15 grammi al giorno. Tale apporto è da 2 a 3 volte superiore a quanto è suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), dunque 5-6 grammi al giorno nell’adulto. La riduzione dell’assunzione di sale ha un effetto positivo sulla salute in quanto: abbassa la pressione arteriosa, migliora la funzionalità del cuore, dei vasi e dei reni e aumenta la resistenza della ossa. La riduzione graduale del consumo di sale migliora la nostra sensibilità gustativa, permettendoci di apprezzare cibi poco salati, scoprendo così il vero gusto degli alimenti che stiamo mangiando.
Nella parte che segue, troviamo gli alimenti poveri in sale con il semaforo verde e viceversa quelli ricchi in sale con il semaforo rosso.

SEMAFORO ROSSO
salumi, formaggi, pizza, crackers, grissini, pane, patatine, salatini, pesce sotto sale o marinato, conserve vegetali, piatti industriali pronti, ketchup, salsa di soia, senape, maionese, olive, capperi, margarina, dado per brodo, conserve vegetali, piatti industriali pronti, ketchup, salsa di soia, senape, maionese, olive, capperi, margarina, dado per brodo, alimenti solitamente ricchi in sale.

SEMAFORO VERDE
aceto, spezie, succo di limone, pasta, riso, latte, yogurt, gelati alla frutta, mozzarella, verdura fresca, frutta fresca, legumi freschi e secchi, spremute di frutta fresche, uova, carni fresche, pesce fresco.aceto, spezie, succo di limone, pasta, riso, latte, yogurt, gelati alla frutta, mozzarella, verdura fresca, frutta fresca, legumi freschi e secchi, spremute di frutta fresche, uova, carni fresche, pesce fresco.

È molto importante imparare a riconoscere gli alimenti ricchi di sale, anche leggendo le etichette dei vari prodotti, così da rendersi conto dell’effettiva quota di sale che viene assunta giornalmente.

Sulla tavola tra i condimenti è giusto che troviamo: olio extra vergine di oliva, mais o girasole, aceto, succo di limone, spezie come pepe e peperoncino, ricordandosi che il sale è sempre in eccesso quindi non deve essere ulteriormente aggiunto.
Con questi consigli si possono avere dei piatti gustosi senza avere un eccessivo apporto di sale.

a cura di:

inserto mensilea cura
del dott. Dario Bertolotti
dietista
dario.bertolotti@alice.it