Pagelle alla Sanità lombarda, la direttrice generale dell’Asst Melegnano Martesana, Roberta Labanca, è in fondo alla classifica
Le valutazioni 2024 della Regione Lombardia premiano i direttori che hanno ridotto le liste d’attesa, migliorato i pronto soccorso e potenziato la prevenzione. Ma la manager della Martesana e del Sud Est Milano si ferma a 72 punti
Roberta Labanca, direttore generale Asst Melegnano Martesana
Come spiega il Corriere della Sera in un articolo del 7 ottobre, la Regione Lombardia ha diffuso le valutazioni relative all’anno 2024 dei direttori generali delle Asst, delle Ats e dell’Areu, sulla base di criteri che misurano la qualità gestionale e l’efficacia dei servizi sanitari. I parametri considerati riguardano la riduzione delle liste d’attesa, il miglioramento dei pronto soccorso, il potenziamento della prevenzione e la capacità di garantire un uso efficiente delle risorse pubbliche. Dai punteggi dipende anche la parte variabile dello stipendio dei manager, fino a circa 31 mila euro lordi — pari al 20% del compenso annuale — che viene riconosciuta solo a chi supera i 60 punti.
I criteri di valutazione e il metodo di calcolo
Il punteggio finale di ciascun direttore generale è frutto della somma tra la valutazione tecnica della Direzione generale Welfare (fino a 70 punti) e quella politica attribuita da un comitato composto dal presidente della Regione (Fontana) e dagli assessori al Welfare (Bertolaso) e al Bilancio (Alparone). Chi ottiene 100 punti riceve il massimo incentivo economico, mentre chi resta sotto i 60 non percepisce alcuna quota aggiuntiva.
Le migliori e i migliori in Lombardia
Secondo i dati riportati dal Corriere della Sera, le “prime della classe” sono Ida Ramponi, direttrice dell’Ats Valpadana, e Lorella Cecconami, a capo dell’Ats di Pavia, entrambe con 96 punti su 100. Seguono Luigi Cajazzo degli Spedali Civili di Brescia (94 punti), Vincenzo Petronella dell’Ats Montagna (93) e Francesco Locati dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo (92). Altri manager lombardi ottengono punteggi compresi tra gli 85 e i 90, segno di una gestione nel complesso giudicata positiva.
Milano e dintorni: la Labanca in coda alla classifica
Nell’area metropolitana milanese, i punteggi mostrano differenze marcate. Ai vertici si distingue Maria Grazia Colombo, direttrice dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco-Buzzi, con 90 punti, seguita da Walter Bergamaschi (ex Ats Metropolitana) con 87. Poi Alberto Zoli (Niguarda) con 83 e Marco Bosio (Rhodense) con 81. Scendendo nella classifica, Francesco Laurelli (Ovest Milanese) si ferma a 78 punti, Paola Lattuda (Gaetano Pini) a 77, Tommaso Russo (Nord Milano) a 75, Simona Giroldi (San Paolo e San Carlo) a 74. Chiude l’elenco Roberta Labanca, direttrice generale dell’Asst Melegnano Martesana, con 72 punti: il punteggio più basso tra i manager delle strutture sanitarie milanesi.
Un territorio complesso e sotto pressione
L’Asst Melegnano Martesana copre un’area molto vasta e articolata, che include comuni densamente popolati del Sud Est Milano, fino al confine con la provincia di Lodi. Negli ultimi anni la direzione ha dovuto affrontare sfide importanti, tra cui la carenza di medici di base, le lunghe liste d’attesa e la difficoltà di uniformare i servizi territoriali. Tutti elementi che incidono sui parametri valutativi fissati da Palazzo Lombardia e che spiegano, almeno in parte, la valutazione modesta ottenuta.
Il contesto regionale e i casi limite
In generale, la maggior parte dei direttori lombardi si colloca sopra la soglia degli 80 punti. A Lodi, Guido Grignaffini (Asst di Lodi) ha ottenuto 89 punti, mentre Michele Brait (Ats Brianza) e Massimo Lombardo (Areu) hanno raggiunto quota 91. A chiudere la graduatoria regionale è Giuseppe Micale, ex direttore dell’Asst Sette Laghi di Varese, con appena 60 punti: un risultato che, come ricordato dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, riflette «una gestione problematica e la necessità di un cambio di passo».
Un segnale da non sottovalutare
Le pagelle della Regione non sono solo una questione economica: rappresentano anche un indicatore di fiducia e di efficacia della governance sanitaria. Nel caso dell’Asst Melegnano Martesana, il punteggio di 72 punti ottenuto da Roberta Labanca evidenzia la necessità di una riflessione profonda sulla gestione del territorio, che conta centinaia di migliaia di abitanti e richiede una direzione più incisiva. Migliorare la rete sanitaria locale e restituire ai cittadini servizi più accessibili resta una delle priorità per il Sud Est Milano.
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