Eid al-Adha, gli animalisti si mobilitano contro la “grande mattanza”: «denunciate». A Magenta presidio davanti al macello di Robecco |Video|

AIDAA denuncia che fra i 500mila animali uccisi nei macelli ancora vivi, ce ne sono 50mila uccisi in casa o nei macelli clandestini. ENPA: «Il consumo "rituale" di carne non è legato unicamente, ma anche ad altre fedi religiose come il cattolicesimo e l’ebraismo». Attivismo Antispecista: «Eliminiamo la Festa del Sacrificio»

A destra il presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi,

A destra il presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi,

«Massima vigilanza contro i mattatoi "fai da te" e, più in generale, stop a tutte le macellazioni di animali - con o senza stordimento preventivo - per il consumo di carne». Lo torna a chiedere l'Ente Nazionale Protezione Animali alla vigilia della "Festa del sacrificio" che quest'anno si tiene a partire da domenica 11 agosto e che in passato ha visto numerosi casi di animali (soprattutto ovini) barbaramente uccisi e macellati sull'uscio di casa. Situazioni del genere si sono spesso concluse con la denuncia e la condanna dei responsabili. Infatti, chiunque macella illegalmente un animale, oltre a violare molte norme igienico-sanitarie, commette un reato (art. 544 bis, uccisione di animali). Naturalmente, l'Ente Nazionale Protezione Animali è pronto ad attivarsi con il proprio ufficio legale e con i propri volontari.

Il problema della "Festa del sacrificio" non è legato soltanto al "fai da te" ma, anche e soprattutto, al fenomeno della macellazione rituale, che prevede l'uccisione dell'animale per dissanguamento (viene rescissa la carotide) e senza stordimento. In altri termini, esso rimane cosciente fino a quando non sopraggiunge la morte dopo una terribile agonia. Si tratta di una pratica che in Italia è ammessa solo per le religioni ebraico e musulmana, grazie a una deroga rispetto al principio generale dello stordimento preventivo.

«Da tempo chiediamo la fine di questa ulteriore crudeltà che infligge agli animali un supplemento di sofferenza. Tuttavia, diversamente da altri Paesi, nei quali la deroga è stata soppressa, il nostro non si è ancora mosso - spiega la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi, che aggiunge -. Attenzione, però, il consumo "rituale" di carne non è legato unicamente all'Islam o all'ebraismo, ma anche ad altre fedi religiose. Per quanto riguarda il cattolicesimo, non posso fare a meno di pensare alla terribile mattanza di agnelli che ogni anno si ripresenta in occasione delle festività natalizie e pasquali. Ma la vera sfida non è quella di non uccidere gli animali senza stordimento; è invece quella di non ucciderli affatto. Neanche per mangiarli».

«Un vero e proprio orrore che quest'anno interessa circa mezzo milione di animali in particolare per quanto riguarda l'Italia gli animali sacrificati sono pecore, capre e montoni (nel resto del mondo si macella di tutto dai buoi ai cammelli) – recita il Comunicato stampa dell’ AIDAA Associazione Italiana difesa animali e ambiente -. Di questo mezzo milione di capi uccisi, oltre 450mila sono in uccisione e macellazione in questi giorni nei macelli autorizzati alla realizzazione della macellazione rituale islamica con obbligo di stordimento dell'animale prima del taglio della gola, pratica questa che non riduce di fatto la crudeltà dell'atto ma ne attutisce il dolore per il povero animale, che comunque si sente morire passo dopo passo.  Gli altri 50mila – continua la nota stampa - saranno uccisi direttamente nelle case, nei giardini dei musulmani italiani o comprati da allevatori e pastori compiacenti che li uccideranno e li lasceranno morire seguendo l'atroce rituale. Invitiamo i sindaci ma anche i singoli cittadini a vigilare sulla presenza di eventuali sgozzamenti e macellazioni clandestine nelle case o nei cortili e segnalarle alle forze dell'ordine, evitando - concludono gli animalisti - come accaduto in passato che i sacrifici vengano compiuti negli spazi pubblici concessi per la preghiera del mattino».

Attivismo Antispecista: «Eliminiamo la Festa del Sacrificio»

«Abbiamo protestato davanti al Comune di Padova contro il massacro annuale legato alla “Festa del sacrificio” islamica, che vedrà sgozzati DOMANI 11 AGOSTO 2019, MILIARDI di animali in tutto il mondo - spiegano in un post i volontari di Attivismo Antispecista di Padova -. È inaccettabile peraltro che la legge italiana sia assoggettata alla religione, e faccia si che sgozzare un animale non sia un reato penale se costretti’ dalla propria fede. La libertà di culto e la legge devono procedere su due canali diversi, e la prima non deve assolutamente piegare la seconda. Chiediamo Leggi a tutela di chi viene sottoposto a Tortura in nome di usanze religiose obsolete ed inaccettabili in un mondo evoluto, e chiediamo Controlli del Comune per evitare tutto l’indotto di illegalità che crea la richiesta di ovini e caprini da sgozzare nelle proprie abitazioni. Gli allevamenti vedono un business in questi eventi e tantissimi animali vengono venduti illegalmente a questo scopo. La questura di Padova ci ha imposto di ‘non mostrare immagini violente’, come impone ultimamente ad ogni presidio animalista. Doppia ingiustizia per le vittime di questi abusi.
Continueremo a dar voce a chi non ne ha, a chi viene abusato, a chi nasce senza diritti ed è sottoponibile a qualunque tortura.
La storia - conlude il messaggio social -  insegna che legale non coincide con giusto. Lo faremo diventare illegale».

La protesta a Padova di Attivismo Antispecista il 9 agosto


Intanto in provincia di Milano il Fronte Animalista magentino ha annunciato una protesta davanti al macello di Robecco sul Naviglio dove domani mattina verranno macellati diverse migliaia di animali.

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