31ottobre, San Giuliano di Puglia ricorda i suoi piccoli angeli

A 23 anni dal crollo della scuola “Francesco Jovine”, il commosso omaggio alle vittime. Presente anche Giuseppe Manueddu, cittadino di Peschiera Borromeo promotore di numerosi gesti di solidarietà

Giuseppe Manueddu al centro con le autorità

Giuseppe Manueddu al centro con le autorità

San Giuliano di Puglia (CB), 31 ottobre 2025 – A ventitré anni dal tragico crollo della scuola “Francesco Jovine”, che il 31 ottobre 2002 costò la vita a 27 bambini e alla loro maestra, la comunità di San Giuliano di Puglia ha rinnovato il suo profondo momento di raccoglimento, tra memoria, dolore e impegno civile. Anche quest’anno, tra le numerose autorità e i cittadini presenti, c’era Giuseppe Manueddu, cittadino di Peschiera Borromeo, che da anni mantiene vivo il legame solidale tra le due comunità.

La giornata è iniziata alle 11.32 al Cimitero comunale, con la cerimonia dei 27 rintocchi più uno della “Campana degli Angeli”, a ricordare simbolicamente i piccoli alunni e la loro insegnante. Dopo la preghiera e il momento di raccoglimento, è seguita la deposizione delle corone di fiori al Parco della Memoria, dove familiari e cittadini hanno reso omaggio alle vittime. Nel pomeriggio, presso la Sala Multifunzionale METE, si è svolto il dibattito “Quanto sono sicure le nostre scuole?”, un incontro di approfondimento sulla sicurezza sismica degli edifici scolastici italiani, promosso dal Comune di San Giuliano di Puglia insieme al Comitato “Vittime della Jovine 31/10/2002”, Cittadinanza Attiva, Save the Children e ANCI Molise. Il confronto, moderato dal giornalista di Avvenire Pino Ciociola, ha visto gli interventi del sindaco Antonello Nardelli, del presidente del Comitato Antonio Morelli, del presidente di ANCI Molise Gianfranco Paolucci, e delle relatrici Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanza Attiva, Giusy D’Alonzo di Save the Children e Maria Luisa Forte, vicepresidente nazionale di ANCI. Il dibattito si è concluso con il brano musicale “Un giorno di ottobre” di Luigi Farinaccio, dedicato alle vittime della tragedia e vincitore del Premio della Critica al concorso nazionale “Lunezia 2025”. 

Alle 18, la comunità si è ritrovata nella Chiesa Madre per la Santa Messa in suffragio, mentre in serata, al Parco della Memoria, una fiaccolata lungo il Percorso della Memoria ha chiuso una giornata intensa e partecipata. Tra le numerose autorità presenti, anche il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, l’onorevole Elisabetta Lancellotta, i sindaci dei comuni limitrofi e le rappresentanze dell’Arma dei Carabinieri in alta uniforme.

Giuseppe Manueddu, che da oltre vent’anni partecipa alla commemorazione, ha voluto sottolineare l’importanza di mantenere vivo il legame tra le città di Peschiera Borromeo e San Giuliano di Puglia, unite nel ricordo: «È sempre un’emozione profonda tornare qui e ritrovare persone con cui ho condiviso momenti di dolore, ma anche di rinascita. All’epoca ero un istruttore di calcio e sentii il bisogno di aiutare questa comunità ferita, dove i bambini avevano la stessa età dei miei allievi». Da quel sentimento nacquero iniziative come il torneo di calcio “Piccoli Angeli” e il gemellaggio tra la Pro Loco di Peschiera Borromeo e quella di San Giuliano di Puglia. Un legame di solidarietà e amicizia che resiste nel tempo, simbolo di come il ricordo possa trasformarsi in impegno e speranza.