La Banca Popolare di Lodi sotto assedio: colpi a segno a Peschiera e San Donato

Svuotati i bancomat delle due filiali. Nel comune peschierese un ladro “informatico” ha raggirato il software dello sportello. A San Donato invece i malviventi hanno optato per il metodo classico dell’acetilene

La sede BPL di Peschiera

La sede BPL di Peschiera

Le indagini sono in corso

I bancomat di due filiali della Banca Popolare di Lodi, a Peschiera e San Donato, sono stati letteralmente svuotati del loro contenuto da bande di ignoti ancora in fuga, per un bottino complessivo di 135mila euro.

Il primo colpo è stato messo a segno nei giorni scorsi in territorio peschierese ed ha fruttato ben 75mila euro. In questo caso è stato adottato un modus operandi molto particolare, praticamente inedito per furti di questo tipo. Ad entrare in azione è stato quello che potrebbe essere definito un ladro “informatico”, che è stato in grado di assumere il controllo del software dello sportello automatico dall’esterno, facendogli così erogare denaro sino praticamente a svuotarlo. L’ingegnoso malvivente si è presentato nelle ore notturne allo sportello automatico della filiale, sita all’angolo tra le vie Moro e Matteotti, come fosse un normale cliente intento a fare una transazione. Difficilmente, quindi, qualcuno avrebbe potuto intuire le sue vere intenzioni. Una volta davanti al bancomat, però, lo sconosciuto ha messo in atto il suo piano. Per prima cosa ha smontato la tastiera, poi ha scollegato due cavetti e li ha connessi ad un dispositivo portatile che aveva con sé. A quel punto, servendosi probabilmente di un software messo a punto appositamente, ha fatto sì che lo sportello automatico iniziasse ad erogare denaro a gettito continuo. Dopo circa un quarto d’ora, facendo prelievi da 600 euro alla volta (cioè il massimo importo selezionabile), ha praticamente vuotato la cassaforte, poi si è allontanato con il bottino. Del caso si stanno occupando i carabinieri di Peschiera e quelli del nucleo operativo della Compagnia di San Donato, che hanno chiesto il supporto dei colleghi del Comando Provinciale di Milano, sezione crimini informatici. In realtà i militari sospettano che l’ignoto malvivente non fosse da solo, ma abbia agito con il supporto di altri complici che possano avergli fornito l’attrezzatura informatica. 

A San Donato, invece, per depredare la cassa automatica è stato adottato un metodo decisamente più tradizionale ma molto meno discreto, cioè l’esplosione tramite gas infiammabile. Erano circa la 3:00 del mattino di sabato 11 giugno quando i residenti di via Cesare Battisti sono stati svegliati da un pauroso boato, che li ha attirati alle finestre. In molto hanno notato il fumo e la polvere innalzarsi dalle vetrine della Popolare di Lodi, che era stata praticamente devastata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e gli equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile, che hanno svolto un accurato sopralluogo. Non solo il bancomat era stato completamente sventrato, ma anche i locali della filiale versavano in condizioni tali da rendere necessario dichiararne l’inagibilità. In base alle stime effettuate subito dopo il blitz, i malviventi sono riusciti a fuggire con un bottino pari a 60mila euro. Solo poco più di sei mesi fa, precisamente a novembre 2015, il bancomat della stessa filiale sandonatese era già stato fatto saltare in aria con la medesima tecnica. In quel caso ad andare “in fumo” erano stati circa 50mila euro.

Alessandro Garlaschi
La sede BPL di San Donato

La sede BPL di San Donato

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