Manifesti elettorali sul percorso ambientalista di Paullo, ma è tutto regolare

La campagna elettorale è iniziata da qualche giorno e le vie delle città si sono già tinte di manifesti. A Paullo sono però stati affissi alcuni poster in largo anticipo (intorno al 20 gennaio 2013) su un percorso ambientalista, ed è scattata la polemica.

«Vedere i manifesti elettorali che tappezzano il percorso è strano, non è sicuramente piacevole - dichiara Ida Bertarelli, abitante della zona -. Ci sono spazi predisposti che dovrebbero essere utilizzati a tale scopo. Come mai sono stati posti proprio lì? Non si tratta di polemizzare, ma i cittadini desiderano capire il perché di tale affissione». 
La risposta è pressoché individuabile nella normativa che stabilisce limiti e procedure alle forme di comunicazione politica per garantire il rispetto della par condicio dei candidati e delle regole comunali per l’affissione dei manifesti stessi. Nella fattispecie, la legge che disciplina la campagna elettorale è la numero 212 del 4 aprile 1956 e sancisce che un Comune, tra il 33° e il 30° giorno precedente quello fissato per le elezioni (in questo caso 24 - 25 febbraio 2013) è tenuto a stabilire in ogni centro abitato, con popolazione residente superiore a 150 abitanti, speciali spazi da destinare. Fino a quel preciso momento, vige la normativa ordinaria di affissione che non prevede una ristrettezza all’uso di bacheche pubbliche, previo pagamento della relativa tassa.

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