I cittadini di Peschiera hanno gli stessi diritti dei milanesi, la nostra Città non può subire i disagi scaricati dalla metropoli

La Città Metropolitana è la chiave per raggiungere la soluzione

 

Il tema della Città Metropolitana è uno dei nodi che nel futuro cambieranno il modo di governare il territorio. Tanti politici ne parlano in modo astratto, ma poi è sui temi concreti che si misurano le strategia e la capacità di lavorare tutti insieme per un unico obiettivo. 

All'inizio di questo percorso, ho aderito al Comitato Promotore della Città Metropolitana, di cui hanno fatto parte il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente della Provincia Guido Podestà, perché mi aspetto che le problematiche che riguardano il territorio vadano gestite in modo più ampio per offrire ai cittadini delle soluzioni credibili, senza scaricare i disagi sui Comuni limitrofi. 

Come molti cittadini sapranno, nelle ultime settimane l'ex Postalmarket è stata oggetto di attenzione da parte dei 345 commercianti cinesi che attualmente vivono e lavorano in via Paolo Sarpi. 

La  nostra reazione è stata immediata, abbiamo evitato che il progetto di trasferire le attività dei commercianti cinesi di Paolo Sarpi, che Milano non tollera più, andasse troppo oltre per poter essere fermato. Insieme alla Polizia Locale e ai Carabinieri abbiamo affrontato l'emergenza nell'immediato, poi ho avuto dei contatti istituzionali con il portavoce della comunità cinese e, anche a lui, ho dato un messaggio chiaro: la nostra Città non può accogliere i 354 negozianti cinesi di vai Paolo Sarpi. 

Il trasferimento in blocco dei commercianti di Paolo Sarpi avrebbe un impatto fortissimo sui cittadini che a San Bovio, una quartiere residenziale che ha un'unica strada di accesso ed è collegata al resto del territorio con una viabilità pensata per tutelare una zona di pregio del Parco Agricolo Sud Milano. San Bovio non è in grado di recepire la presenza di un numero così elevato di attività commerciali e di assorbire senza traumi un indotto che porterebbe ogni giorno sul territorio cittadino migliaia di auto, camion e persone ai quali serviranno servizi che, ad oggi, non siamo in grado di assicurare. 

La vicenda dei cinesi di Paolo Sarpi è il primo banco di prova della Città Metropolitana.

Servono soluzioni condivise da tutto il territorio per evitare che i gravi disagi vissuti dai residenti di Paolo Sarpi ricadano sulla nostra città, e più in generale sull'hinterland milanese. 

I cittadini milanesi hanno gli stessi diritti dei cittadini di Peschiera Borromeo, per questo motivo ho chiesto al sindaco Pisapia di aprire un tavolo di lavoro congiunto per avviare un percorso condiviso che, sono certo, porterà ad un risultato positivo per tutti. 

E' su questi temi che si dovrebbe misurare l'efficacia del progetto della Città Metropolitana: sulla capacità di ragionare insieme senza steccati ideologici, ma nell'interesse della comunità di un'area vasta. Servono strategie ad ampio respiro, un'analisi seria del territorio metropolitano, un censimento delle zone in grado di assorbire un impatto così forte. 

Se oggi Milano scaricasse su Peschiera il problema e Peschiera lo facesse sui comuni limitrofi senza affrontare il tema in modo strategico, domani sarà un altro Sindaco a dover fronteggiare in solitudine un'emergenza che, invece, dovrebbe essere un tema di riflessione comune a tutti noi.  

Antonio Salvatore Falletta, sindaco di Peschiera Borromeo 

 

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