Policlinico di San Donato, maxi ampliamento in fase avanzata: edificio di 9 piani quasi completato
Prosegue il cantiere da 90 milioni: nuove degenze, sale operatorie e spazi modernizzati senza interruzioni dell’attività sanitaria
27 marzo 2026
Il Policlinico di San Donato accelera sul progetto di ampliamento e ammodernamento, con un cantiere che procede a ritmo sostenuto e che inizia già a ridisegnare il volto della struttura sanitaria. È ormai completata la realizzazione del nuovo edificio principale, il cosiddetto “corpo volano”, una struttura imponente che si sviluppa su nove piani e che rappresenta il fulcro dell’intervento. In questa fase i lavori si stanno concentrando sulla copertura dell’immobile, passaggio chiave prima di entrare nella fase degli allestimenti interni. Il nuovo blocco sarà collegato direttamente agli edifici esistenti, destinati a loro volta a un intervento di riqualificazione complessiva, con l’obiettivo di creare un unico complesso ospedaliero moderno e funzionale. L’investimento complessivo, pari a 90 milioni di euro da parte del Gruppo San Donato, punta ad adeguare la struttura agli standard richiesti da Regione Lombardia, in particolare per quanto riguarda l’area degenze, che sarà organizzata esclusivamente in camere doppie con servizi dedicati. Nel dettaglio, il nuovo edificio ospiterà circa 80 posti letto, oltre a sale operatorie di ultima generazione e spazi di supporto. Sono previsti anche ambulatori, una centrale di sterilizzazione e una nuova mensa. Parallelamente, sono già stati assegnati gli appalti per le fasi successive: impianti elettrici e meccanici, pavimentazioni e finiture interne, segnando l’ingresso del progetto nella sua fase più avanzata. «Si tratta di un intervento strategico – commenta il Gruppo San Donato - che permetterà di migliorare la qualità dell’assistenza e di offrire spazi più adeguati alle esigenze dei pazienti e degli operatori». Nei prossimi mesi il cantiere entrerà nella fase decisiva, con una serie di lavorazioni che porteranno al completamento dell’opera. Nel frattempo, l’attività sanitaria prosegue regolarmente negli spazi attuali, senza variazioni per l’utenza.
27 marzo 2026
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Redazione 



















