Da San Giuliano Milanese a Ospedaletto Lodigiano: il volo di 40 chilometri di Anita, il pappagallo ritrovato sotto Natale
Due mesi di silenzio, ricerche senza sosta e poi il lieto fine grazie alle segnalazioni dei cittadini e all’anello identificativo: così un raro cacatuidio è tornato a casa per le feste
Anita sulla spalla della sua padrona in compagnia di un carabiniere
31 dicembre 2025
Era una mattina d’autunno quando Anita, un raro pappagallo della famiglia dei cacatuidi, ha spiccato il volo dal cortile di casa senza più fare ritorno. Come ogni giorno, la sua padrona la lasciava uscire per qualche ora nel parchetto sotto l’abitazione di San Giuliano Milanese, una routine collaudata che, questa volta, si è trasformata in un’incognita lunga due mesi.
Da quel momento è iniziata una corsa contro il tempo: appelli sui social, passaparola tra residenti e la denuncia ai carabinieri Forestali, che hanno avviato le ricerche. Il timore cresceva con l’abbassarsi delle temperature e con i pericoli del territorio, soprattutto considerando che Anita, allevata a mano e addomesticata, non ha reali capacità di procurarsi cibo in autonomia.
La svolta è arrivata a ridosso delle festività, a circa quaranta chilometri di distanza. Nel parco pubblico di Ospedaletto Lodigiano alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di un “uccello bianco esotico”. Fidandosi ancora una volta dell’uomo, Anita si è posata con naturalezza sulla spalla di una passante, che ha immediatamente avvisato le autorità.
L’intervento dei Forestali ha chiuso il cerchio. Decisivo l’anello identificativo alla zampa, una vera e propria carta d’identità per gli animali appartenenti a specie protette, che ha permesso di risalire rapidamente alla proprietaria. Il pappagallo, riconoscibile per la testa bianca e la pancia rossastra, appartiene infatti a una specie tutelata dalla Convenzione di Washington.
Anita è così tornata a casa, regalando un finale felice a una vicenda seguita con partecipazione da un’intera comunità. Resta ancora da chiarire come abbia fatto il pappagallo addomesticato a vivere lontano da casa per più di due mesi, vista l'assenza totale di capacità dell'uccello di procurarsi cibo da solo.
Intanto i Carabinieri Forestali rinnovano l’attenzione sul tema degli animali d’affezione: la detenzione o il commercio illecito di specie protette comporta sanzioni severissime, con multe che possono arrivare fino a 150mila euro. Una storia a lieto fine che, sotto Natale, vale anche come promemoria di legalità e tutela della fauna.
31 dicembre 2025
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Redazione 



















