Quattro anni fa, in via don Orione al numero 4, padre e figlio precipitarono improvvisamente dal balcone. Erano appoggiati alla balaustra, ma il parapetto non ha retto e C.Z, 39 anni, e A.M., 14 anni, sono precipitati di sotto, paradossalmente addosso a un’amica si famiglia, D.C. di 35 anni, entrata in coma con trauma cranico in conseguenza all’incidente. Il costruttore se l’è cavata con otto mesi di carcere, condonati con l’indulto.
I feriti, tutti originari dell’Ecuador, avevano ritirato la querela per lesioni dopo aver ottenuto un risarcimento adeguato. Il costruttore, G.D., 74 anni di Settala, è stato imputato di crollo e di disastro colposo, questo perché i Carabinieri intervenuti sul posto avevano scoperto, attraverso le indagini, che la balaustra non era stata ancorata in maniera ortodossa. La 35enne ora è guarita.