Case popolari, De Corato: «In Regione introdotto il premio di residenzialità»

Per accedere alla domanda di alloggio bisognerà avere la residenza in Lombardia da almeno 5 anni e chi è residente da almeno 15 anni avrà un punteggio maggiore

Riccardo De Corato

Riccardo De Corato

A Milano il 46% degli alloggi assegnati ad extracomunitari

«Ho presentato un'interrogazione in Consiglio regionale per chiarire la situazione delle case Aler, dato che sono sempre di più le occupazioni abusive e le presenze di cittadini stranieri a scapito di quelli italiani», così Riccardo De Corato, ex vicesindaco e capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Lombardia, ha sollevato il gravissimo problema delle case popolari. In Aula la Giunta ha risposto alla sua interrogazione con dati sconfortanti. Negli ultimi 4 anni tutte le Aler hanno visto aumentare il numero di assegnazioni a extracomunitari: a Milano e provincia sono il 46% del totale, a Bergamo il 45%, a Brescia-Cremona-Mantova il 49% e a Varese il 37%. Insomma, le case costruite con i fondi Gescal dagli italiani vanno per metà agli stranieri, per buona pace dei 23mila milanesi sono in attesa di un appartamento. «Per questo in Regione abbiamo chiesto un premio per la residenzialità nel nuovo regolamento dell'Aler -  spiega De Corato - prima gli italiani». Fratelli d'Italia si è battuta in commissione per il premio di residenzialità e per l'obbligo di presentare un documento che attesti che i cittadini extracomunitari che chiedono la casa Aler non possiedano altri appartamenti nei Paesi d'origine. «Siamo ormai di fronte al razzismo al contrario – tuona l’ex vicesindaco di Milano -  noi non vogliamo discriminazioni nei confronti dei lombardi».
Secondo il nuovo regolamento, quindi, per accedere alla domanda di alloggio bisognerà avere la residenza in Lombardia da almeno 5 anni e chi è residente da almeno 15 anni avrà un punteggio maggiore. Inoltre i cittadini extracomunitari dovranno (secondo la legge 445 del 28/12/2000) presentare un documento redatto dalla competente autorità dello Stato estero, corredata di traduzione in lingua italiana e autenticata dall'autorità consolare italiana, che attesti che il nucleo familiare non possiede alloggi nel Paese di provenienza. I dati comunicati in Consiglio regionale in merito alle occupazioni abusive confermano che a Milano e provincia la situazione è ormai fuori controllo. «Siamo quasi a quota 4mila occupazioni abusive (per l'esattezza 3.887), principalmente ottenute per effrazione (2.653). Parliamo di appartamenti che dovrebbero andare ai milanesi regolarmente in lista di attesa e che invece vengono prese da chi non ha diritto. Spesso di tratta di immigrati, nomadi e stranieri, a cui già i Comuni offrono fin troppo aiuto, ma che vogliono anche prendersi una casa. Ancora di più siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto in Regione per il Regolamento dell''Aler», conclude De Corato.

Iscriviti alla Newsletter settimanale di 7giorni, riceverai  le ultime notizie e il link dell'edizione cartacea in distribuzione direttamente nella tua casella di posta elettronica. Potrai così scaricare gratuitamente il file in formato PDF consultabile su ogni dispositivo.