Intervista a Domenico Facchi Al Governo da pochi mesi. Può già tentare di fare un bilancio. È stato un cambio di rotta, deciso, netto. La scelta popolare per la trasformazione della guida della nostra città ci ha visti vincitori in questa coalizione. Dopo tanti anni, troppi, di governo del Centro sinistra, adesso, ci si dovrà abituare, convincere quasi, che i vincitori siamo noi e… che loro… hanno perso. Noi leghisti da subito ci siamo messi al lavoro, con i nostri due assessori e i tre consiglieri. Lavoriamo pertanto, incontrando le persone, sia nel Palazzo che fuori. E’ risaputo, noi preferiamo le strade, le piazze, le nostre frazioni, i gazebo ai mercati. Ora che mi riconoscono per strada le persone mi fermano e sono orgoglioso di tradurre il politichese del palazzo in argomenti facili per tutti. Parlo con i cittadini volentieri, mi ragguagliano sulle problematiche della zona. Ci si fida della Lega e del suo operato, sempre dalla parte dei bravi cittadini, dell'onestà, delle persone che preferiscono Peschiera Borromeo in una Padania sicura, un luogo felice dove vivere e lavorare senza problemi.
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Italoamericano, figlio di madre torinese. Il nonno paterno, Michelangelo Bongiorno, era emigrato da Campofelice di Fitalia a quel tempo frazione di Mezzojuso in Sicilia, dove aveva una bottega. Tornò, ancora piccolo, con la madre a Torino, dove frequentò il liceo classico.
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