Antonio Falletta incontra Salvatore Papa

 

 

Nel 2009 si svolgeranno elezioni amministrative ed europee, come si collocherà l’UDC

occorre distinguere i due momenti elettorali. In generale basta ricordare il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del 14 febbraio 2008 che ha ribadito l’appartenenza dell’UDC all’area moderata alternativa alla sinistra come testimoniato dalla sua appartenenza al Partito Popolare Europeo e dalla assunzione della Presidenza dell’Internazionale Democratica Cristiana e di Centro da parte dell’On.le Pier Ferdinando Casini e non ultima la mozione approvata, sempre all’unanimità, dall’ultimo Consiglio nazionale del 9 dicembre 2008 che in relazione alle prossime elezioni europee auspica il superamento del frazionismo dei partiti e delle realtà socio-politiche che si riconoscono nei valori comuni ai fini di presentare agli elettori, in modo autonomo, una forza unita ed omogenea e che per quanto attiene alle elezioni amministrative (comunali e provinciali) lascia alla periferia la scelta delle alleanze tenendo ben conto delle attuali esperienze amministrative di coalizione laddove esse hanno prodotto e producono positivi risultati per la collettività.

quindi, nella sostanza, questo vuol dire che per le europee presenterete vostre liste e che per le amministrative sulle alleanze decide il livello locale

Si, per quanto attiene alle europee le liste saranno formate secondo criteri di selezione partendo dal territorio e ciascuno che si riconosce nei valori e nel programma dell’Unione di Centro potrà avanzare la propria candidatura accedendo all’apposito sito attivato dal Partito.
Per quanto attiene alle elezioni amministrative il livello locale e per questo si intende il livello provinciale e per esso il Commissario Gianni Verga è per statuto del partito l’unico organo legittimato ad operare le scelte politiche, il raccordo con gli alleati, la formazione delle liste di tutti i comuni al voto senza alcuna distinzione, la scelta dei candidati sindaci, la scelta dei candidati nei vari collegi provinciali compreso Milano.
Come è noto e più volte esplicitato in Regione Lombardia, nella Provincia di Milano la nostra collocazione naturale è nel centro-destra e la nostra volontà, per la collaborazione proficua fin oggi realizzata, è di un accordo organico con il PDL e la Lega. La nostra disponibilità, la nostra propensione è chiara e conosciuta agli attuali alleati ma la nostra lealtà non deve essere scambiata per subordinazione. se non vi saranno condizioni politiche ed amministrative di pari dignità e di condivisione dei programmi che vogliamo contribuire in modo diretto a formare ne prenderemo atto ed assumeremo le determinazioni del caso che non vogliono comunque necessariamente dire una qualche strumentale posizione di alleanza a sinistra.

L’UDC provinciale è compatta sulla scelta delle alleanze locali con i Partiti del centro-destra o come è apparso da talune dichiarazioni vi sono posizioni diverse

R. ribadisco che la competenza è esclusivamente del livello provinciale nel solco delle linee politiche nazionali che sono chiare ed inequivocabili e qualsiasi altro organo del Partito non è competente né per quanto attiene alle alleanze locali né per quanto riguarda le candidature. Non voglio entrare nel merito degli statuti degli altri Partiti, il nostro in materia è chiaro e non consente fraintendimenti o deroghe. Nella fattispecie abbiamo il vantaggio di avere una unica persona dalla lunga esperienza amministrativa e politica che ha non solo la facoltà di decidere ma il supporto della stragrande maggioranza dei quadri dirigenti periferici e dei militanti. La nomina di Verga è un atto politico di grande responsabilità nell’interesse complessivo dell’UDC e dei valori che il Partito rappresenta; che devono valere non solo all’esterno ma innanzitutto nei rapporti interni. Sono certo che non vi saranno smagliature, che occorre più ricercare ciò che unisce rispetto a ciò per un qualche piccolo interesse politico divide ed ognuno di noi deve essere disponibile ad una collaborazione leale e sincera.


L’UDC in alcune realtà locali, in particolare a RHO, è apparsa divisa al suo interno come pensate di superare queste divisioni

R. Non vi sono contrapposizioni di linea politica, i deliberati nazionali sono inequivocabili. Vi sono piccole posizioni di miopia locale come a RHO assolutamente insignificanti che si pongono al di fuori dai dettami statutari. In questo Comune l’UDC è parte integrante della maggioranza che ha contribuito a far eleggere nella tornata amministrativa del 2007 ed è fortemente impegnata a sorreggerla ed è in questa ottica che è stato nominato un commissario locale nella persona di Pasquale Salvatore. Non ho difficoltà a dire, nella mia qualità di membro della Direzione Nazionale, che non sono accettabili comportamenti arbitrari dati da piccolo cabotaggio che recano nocumento all’immagine del Partito ed alla sua collocazione politica e questo da qualsivoglia soggetto o organo vengano. Se necessario, se dovesse perdurare uno stato di confusione non esiterò, io stesso, ad attivare gli organi di censura espressamente previsti dal nostro statuto con le conseguenze del caso.

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