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La riforma della sanità in Lombardia, tutto quello che c'è da sapere

Dopo l'approvazione in Consiglio Regionale della prima parte della riforma del sistema sanitario, la Giunta approva i primi provvedimenti attuativi

Il momento dell'approvazione al Consiglio Regionale

Il momento dell'approvazione al Consiglio Regionale

Con la Riforma, 300 milioni di euro in più alla Regione Lombardia, da reinvestire nella sanità
Milano, Dopo mesi di lavoro, il Consiglio della Lombardia ha approvato la prima parte della riforma della sanità regionale. Il secondo progetto di legge è già in Commissione, e completerà entro fine anno la riforma. I settori interessati sono: prevenzione, salute mentale, malattie rare, veterinaria e rapporti con le Università. Grazie alla riforma, la Regione Lombardia recupererà circa 300 milioni di euro, poi reinvestiti nel sistema sanitario, portando a una riduzione dei ticket sanitari, delle liste d’attesa e delle rette delle Residenze Sanitarie per Anziani. Una riforma che guarda alle necessità dei cittadini lombardi. «La riforma – hanno dichiarato i relatori Fabio Rizzi e Angelo Capelli - permetterà una riduzione sensibile dei costi, un aumento dei controlli, un accesso più facile e veloce a visite ed esami, un aumento della prevenzione». Il progetto di legge “Evoluzione del sistema socio sanitario lombardo” prevede l’integrazione delle strutture della sanità con quelle del sociale, sia a livello centrale che a livello territoriale. Questo, per adeguare il sistema lombardo alle nuove complessità emergenti, come l’allungamento dell’aspettativa di vita e l’aumento della cronicità. L’obiettivo era l’eccellenza anche a livello europeo, che è da riscontrare nelle seguenti novità: 
ATS (Agenzie di tutela della salute): Le nuove Agenzie avranno funzioni di gestione, programmazione e controllo, oltre che di supervisione sulla continuità delle cure ai malati cronici e gravi. Spetteranno loro l’accreditamento delle strutture sanitarie e socio sanitarie, la negoziazione e l’acquisto delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie. ASST (Aziende socio sanitarie territoriali): Alle ASST, 27 in totale, spetterà il compito di erogare le prestazioni sanitarie e socio sanitarie. Garantiranno le prestazioni e le cure territoriali in sinergia con gli ospedali che confluiranno nelle Aziende stesse. L'obiettivo è quello prendersi cura con continuità del paziente, anche a domicilio. Agenzia di Controllo: Un' Agenzia di vigilanza e controllo sull'offerta e l’erogazione delle prestazioni e delle cure sanitarie e sociosanitarie e per prevenire eventuali criticità.Ticket sanitari: Viene introdotta una rimodulazione progressiva dei ticket sanitari in funzione del reddito,già recepita nell'assestamento di bilancio approvato a fine luglio.
Conferenza dei Sindaci: Comprende i Sindaci dei Comuni inseriti in una ATS e interviene esprimendo pareri e contributi in tema di programmazione e di pianificazione sociosanitaria.Polo pediatrico: Un unico, grande polo pediatrico milanese, ovvero l' “Ospedale del Bambino” che nasce a Milano dall'accorpamento di Buzzi, Sacco, Fatebenefratelli e Macedonio Melloni.
Assessorato regionale unico al Welfare: Comprende i precedenti assessorati alla Salute e alla Famiglia e Solidarietà sociale.Stabilizzazione precari: Dovranno essere privilegiate forme che favoriscono la stabilità e la continuità del rapporto di lavoro.“Short list” nomine direttori generali: Un apposito Comitato selezionerà un numero ristretto di profili pari a tre volte il numero complessivo delle persone da nominare. Odontoiatria: Potenziamento delle cure odontoiatriche, che si concretizzerà nel 2016 con il reperimento delle risorse economiche necessarie: oggi si stima che il 65% dei lombardi non va dal dentista a causa dei costi elevati delle cure. Formazione: Istituzione presso Eupolis di percorsi formativi specifici destinati alle nuove figure professionali previste e introdotte dalla legge. Prevenzione: Altri due articoli della legge sono dedicati al potenziamento della prevenzione e definiscono meglio il ruolo dell’Osservatorio epidemiologico regionale adeguandone compiti e funzioni.Viene incentivata la prenotazione online di visite ed esami, anche attraverso una sostanziale semplificazione procedurale, e viene incrementato di 40 unità, il numero delle borse di studio destinate agli specializzandi lombardi.


La Giunta della Regione Lombardia ha nel frattempo approvato le prime due delibere per attuare la riforma del sistema sociosanitario. La prima riguarda il nuovo ente indipendente previsto dalla riforma, ovvero l'Agenzia di controllo del sistema sociosanitario, che potrebbe partire a fine ottobre, primi di novembre. La Giunta ha deliberato i bandi per selezionare i candidati per il ruolo di direttore dell'Agenzia e per i 3 membri del comitato di direzione. La seconda delibera nomina gli attuali direttori delle strutture sociosanitarie lombarde nei collegi delle Ats (Agenzie di tutela della salute) e Asst (Aziende sociosanitarie territoriali), che entro due mesi dovranno fare una ricognizione del personale e predisporre i documenti necessari a costruire le Ats e le Asst.  

1 commenti

francesco lena :
Gentile Redazione Le mando questo mio semplice scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie. In regione Lombardia ci sono proposte di nuovi ticket su prestazioni sanitarie. A proposito dell'intenzione d’introdurre nuovi ticket da far pagare anche a cittadini ora esenti per età, su prestazioni sanitarie in Lombardia, in base al reddito, si parla al di sopra, di 30 mila euro famigliari annuali. Vuoi vedere che vogliono farglielo pagare in particolare ai cittadini onesti, questi non solo già pagano il servizio sanitario nazionale per chi evade il fisco, per chi lavora in nero, per chi porta i soldi all’estero, per i corrotti, per i disonesti, ma in più gli onesti dovranno pagare anche il nuovo ticket sulle prestazioni sanitarie, anche se hanno più di 65 anni. Cari responsabili della sanità lombarda e nazionale, la strada per finanziare il servizio sanitario nazionale è quella di far pagare a tutti i cittadini il dovuto, andando a risolvere una buona volta il problema diffuso dell’illegalità, li si troverebbero una montagna di soldi da far entrare nelle casse dello stato, e non andare a colpire ancora chi con orgoglio e senso del dovere civile e sociale è onesto, che porta avanti la cultura dei veri valori dell’onestà e solidarietà, si batte per difendere il nostro servizio sanitario pubblico, che è uno dei migliori del mondo, cari responsabili della sanità se mai vanno superate le carenze organizzative, esempio andrebbe messa mano alle lunghe liste di attesa su tante prestazioni sanitarie e visite specialistiche. Cari dirigenti delle aziende socio sanitarie territoriali. Com'è possibile che se un cittadino con la richiesta del medico per una visita specialistica o di una prestazione sanitaria, deve aspettare un anno in tanti casi addirittura due e se la chiede in privato glie la fanno il giorno dopo o dopo pochi giorni, trova sempre lo stesso medico o specialista. Qui mi sembra che ci sia qualcosa che non torna, mi sembra che ci siano dei meccanismi operativi molto insufficienti e che ci giochino sotto anche degli interessi privati di qualche categoria di, liberi professionisti, di dirigenti, o addirittura di dipendenti del servizio sanitario nazionale? Cari responsabili a ogni livello delle strutture del servizio sanitario nazionale, ai cittadini le dovete delle spiegazioni, che poi secondo me basterebbe allargare le fasce orarie per le prestazioni in strutture sanitarie pubbliche, per le visite mediche specialistiche e per tutte le altre prestazioni diagnostiche, aperte anche tutto il sabato per far diminuire drasticamente i tempi di attesa e renderli adeguati ai bisogni dei cittadini. Cari responsabili nazionali, regionali e locali della sanità pubblica, vorrei ricordarvi che l’articolo 32 della costituzione italiana, tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e nell’interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Poi la legge 833 che ha istituito il servizio sanitario nazionale ha stabilito dei principi di uguaglianza di trattamento, decentramento di gestione, globalità e unità di'intervento e gli obiettivi, di prevenzione, cura, riabilitazione, ed è previsto nei piani sanitari nazionali, regionali, e locali, siano stabiliti dei meccanismi operativi per applicare i principi e mettere in atto una strategia per raggiungere gli obiettivi di benessere psicofisico delle persone, rispondendo con efficacia ai bisogni dei cittadini. Allora vi chiedo gentilmente cari responsabili a ogni livello di rimuovere le cause di queste lunghe liste di attesa e di non introdurre altri ticket se mai andrebbero abolite quelli che ci sono. I mezzi li avete, il tempo pure, le risorse si possono trovare basta la volontà di far pagare a tutti i cittadini, il dovuto, poi eliminando tanti sprechi clientelari su appalti di servizi, di lavori, sulle convenzioni con strutture e cliniche private, fondazioni, poi ristrutturazione e riqualificazione di ospedali, servizi, e investire di più nella prevenzione. Si arrivi velocemente a raggiungere l’obiettivo che il diritto alla salute sia garantito a tutti i cittadini in eguale misura. Francesco Lena Via Provinciale, 37 24060 Cenate Sopra (Bergamo) tel.035956434 | lunedì 02 maggio 2016 12:00 Rispondi

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