Referendum sulla giustizia, nel Sud Est Milano si rafforza il confronto tra i comitati per il Sì e per il No
Verso il voto del 22 e 23 marzo 2026 cresce la mobilitazione sul territorio: incontri pubblici e campagne informative per spiegare ai cittadini i contenuti della riforma costituzionale
In vista del referendum costituzionale in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, anche il Sud Est Milano si prepara al confronto pubblico sui contenuti della riforma della giustizia. In particolare, l’attenzione si concentra su Peschiera Borromeo, dove stanno prendendo forma le prime iniziative informative rivolte alla cittadinanza.
La situazione, però, appare differenziata tra i due schieramenti. Da una parte i comitati per il Sì risultano già strutturati e attivi da almeno due mesi; dall’altra, nel territorio di Peschiera Borromeo, il comitato per il No è ancora in fase di costruzione e ha diffuso in queste ore un primo appello pubblico per raccogliere adesioni.
Il referendum e il quesito sottoposto al voto
Il referendum popolare confermativo si svolgerà domenica 22 marzo, dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 23 marzo, dalle ore 7 alle ore 15. Gli elettori saranno chiamati a esprimersi sulla legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025.
Il quesito referendario sarà il seguente: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?».
Il fronte del Sì già organizzato anche sul territorio locale
Sul fronte favorevole alla riforma, nel Sud Est Milano risultano già operative due realtà: il Comitato territoriale Milano Sì Separa e il Comitato lombardo per il Sì al referendum costituzionale “Enzo Tortora”. Entrambi sono attivi da settimane e impegnati in una campagna informativa strutturata.
Anche a livello locale, l’attività si concentra in modo particolare su Peschiera Borromeo, individuata come primo punto di avvio degli incontri pubblici sul territorio. Il primo appuntamento è infatti in programma martedì 17 febbraio, dalle ore 21 alle ore 23, presso l’Auditorium Norma Cossetto della Biblioteca comunale “G. Gerosa Brichetto”, in via Carducci, i sostenitori del Si daranno il via agli incontri pubblici.
Il Comitato civico “Sì Separa”
Il Comitato civico “Sì Separa” di Milano è ufficialmente costituito ed è oggi attivo sull’intero territorio della Città metropolitana. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Luigi Einaudi, che ne ha confermato l’attivazione come gruppo territoriale, sottolineando l’importanza di una presenza diffusa a sostegno di una battaglia portata avanti da anni sul piano civile e culturale.
Il Comitato si caratterizza per una natura dichiaratamente civica e non partitica. I promotori provengono da esperienze differenti ma condividono l’obiettivo di informare i cittadini senza slogan, favorendo un confronto basato sulla conoscenza. Secondo il Comitato, la riforma punta a rafforzare la terzietà del giudice e la credibilità del sistema giudiziario, prevedendo la separazione delle carriere, due Consigli superiori distinti e un’Alta Corte disciplinare autonoma.
Il comitato territoriale Milano Sì Separa, molto presente sul piano comunicativo, con una pagina Facebook particolarmente attiva e ricca di materiali informativi, documenti e approfondimenti utili per comprendere i temi del referendum. Per chi desidera aderire o ricevere informazioni è disponibile anche l’indirizzo email [email protected] .
Il Comitato lombardo per il Sì “Enzo Tortora”
Accanto a Sì Separa opera il Comitato lombardo per il Sì al referendum costituzionale “Enzo Tortora”, realtà di ispirazione liberale nata a Milano e oggi attiva su scala regionale. Il Comitato richiama la figura di Enzo Tortora come simbolo delle distorsioni della giustizia e pone al centro della propria azione la tutela dei diritti dei cittadini e l’equilibrio tra accusa e difesa.
Il Comitato è presieduto dall’avvocato Giulio Gallera, consigliere regionale. L’obiettivo dichiarato è condurre una campagna referendaria concentrata esclusivamente sul merito della riforma, evitando che il voto venga letto come un giudizio politico sul governo.
Per informazioni e adesioni: [email protected] .
Il fronte del No a Peschiera Borromeo ancora in fase di avvio
Diversa la situazione per il comitato per il No, che al momento non risulta ancora formalmente costituito. L’iniziativa diffusa in queste ore riguarda infatti in modo specifico Peschiera Borromeo e rappresenta un primo appello pubblico alla partecipazione.
A promuoverlo è la lista civica Peschiera in Movimento, che ha invitato cittadini, associazioni, sindacati, liste civiche e partiti ad aderire a un futuro comitato territoriale contrario alla separazione delle carriere dei magistrati. Nel testo diffuso si afferma che «la separazione delle carriere non migliora il cattivo funzionamento della giustizia ma punta unicamente al condizionamento politico dei giudici» e si sottolinea la necessità di «una campagna di sensibilizzazione per fermare un racconto non vero e fuorviante». Per informazioni e adesioni [email protected]
Una campagna che parte da Peschiera Borromeo
Il confronto referendario nel Sud Est Milano prende quindi avvio in modo concreto da Peschiera Borromeo, che si configura come il primo territorio interessato dalle iniziative pubbliche sia sul fronte del Sì, già strutturato, sia su quello del No, ancora in fase di costruzione.
Nelle prossime settimane il dibattito è destinato a intensificarsi, con incontri pubblici, momenti di approfondimento e iniziative civiche che accompagneranno la cittadinanza verso una scelta destinata a incidere profondamente sull’assetto futuro della giustizia italiana.
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