Sciopero Trenord, il Comitato Pendolari accusa: «Fasce di garanzia saltate per scelta aziendale»
Il Comitato Pendolari Sud Milano e Lodigiano interviene sui disagi dello sciopero e chiarisce: «La responsabilità non è dei lavoratori»
«Il Comitato esprime solidarietà al personale Trenord in sciopero», si legge nella nota diffusa, sottolineando come «le rivendicazioni sindacali per migliori condizioni di lavoro e maggiore sicurezza non siano fini a sé stesse, ma incidano direttamente sulla qualità e sull’affidabilità del servizio ferroviario e quindi sull’interesse quotidiano dei pendolari».
Secondo il Comitato, il diritto di sciopero «è un diritto incontestabile», ma quanto accaduto oggi ha avuto conseguenze pesanti per lavoratori, studenti e cittadini. «Il mancato rispetto delle fasce di garanzia ha causato disagi rilevanti a chi aveva fatto affidamento sulle comunicazioni ufficiali», affermano i pendolari, chiarendo però che le responsabilità non vanno attribuite al personale.
Il nodo delle fasce di garanzia e dei moduli M40
Nel comunicato viene ribadito un punto ritenuto centrale: «Le fasce di garanzia non dipendono dai lavoratori, ma devono essere comandate dalla società attraverso l’emissione dei moduli M40, come previsto dalla normativa e richiamato anche dalle organizzazioni sindacali».
Una scelta che, secondo il Comitato, non è stata fatta. «La decisione di non emettere i moduli M40 è una scelta aziendale», si legge nel testo. «Di conseguenza, l’assenza delle fasce di garanzia è responsabilità diretta di Trenord e non dei dipendenti che esercitano legittimamente il diritto di sciopero».
Il Comitato contesta quindi la narrazione che attribuisce i disagi esclusivamente allo sciopero. «I problemi registrati oggi, spesso imputati impropriamente ai lavoratori, sono invece da ricondurre alle decisioni della società, che ha scelto di non garantire i servizi minimi annunciati».
Critiche a Trenord e Regione Lombardia
Nel comunicato non mancano riferimenti al ruolo istituzionale. «Trenord e Regione Lombardia, in qualità di proprietaria, continuano a ignorare le richieste dei sindacati in tema di condizioni di lavoro e sicurezza», afferma il Comitato, evidenziando come questa situazione produca «effetti negativi strutturali, che danneggiano sia il personale sia l’utenza».
La posizione finale del Comitato
In conclusione, il Comitato Pendolari Sud Milano e Lodigiano ribadisce la propria linea: «Esprimiamo forte insoddisfazione per i disagi subiti dai viaggiatori», «comprendiamo e riconosciamo le ragioni dello sciopero» e «sosteniamo le richieste sindacali per migliori condizioni di lavoro e sicurezza, perché strettamente legate alla qualità del servizio ferroviario».
Una presa di posizione netta, che si chiude con un messaggio chiaro: «I pendolari non possono continuare a essere le vittime di scelte aziendali e istituzionali che scaricano i problemi su lavoratori e utenti».
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Redazione 











