"La ricerca della verità per la giustizia e la libertà": al centro Verdi di Segrate si parla di mafia

Dal 15 al 30 novembre a Segrate è in programma un fitto calendario di incontri per parlare di mafia e, in particolare, delle trattative Stato-mafia. Non perdete gli appuntamenti al centro Verdi del 15, 24, 26 e 30 novembre - tra cui l'inaugurazione della mostra di Gaetano Porcasi.

La locandina dell'evento

La locandina dell'evento La ricerca della verità per la giustizia e la libertà

Si apre con l'inaugurazione della mostra pittorica di Gaetano Porcasi, sabato 15 novembre ore 15,00, il  ciclo di appuntamenti dal titolo "La ricerca della verità per la giustizia e la libertà": due settimane - dal 15 al 30 novembre -  che prevedono una serie di incontri al Centro Verdi di via XXV Aprile promossi dal Movimento delle Agende Rosse e dal Gruppo “Peppino Impastato” Milano e Dintorni in collaborazione con il Comune di Segrate.
Il primo incontro, sabato ore 16.00, sarà dedicato alla conferenza "La trattativa Stato Mafia". A seguire, Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, incontrerà gli studenti nella mattinata di lunedì 24 novembre; mercoledì 26 novembre ore 21.00 “Il caso Attilio Manca” e domenica 30 novembre ore 16.00 “Il Papello, il caso Nicola Mancino-Quirinale e il caso del Maresciallo Saverio Masi”.

Il sindaco Adriano Alessandrini ha commentato: «Un'iniziativa in linea con uno tra i primi obiettivi dell'Amministrazione: educare alla legalità, che stiamo perseguendo attraverso la realizzazione di numerosi progetti e l'organizzazione di momenti pubblici di riflessione e di formazione. Un'azione che intendiamo portare avanti prima di tutto a partire dai giovani, entrando nelle scuole, dando vita a percorsi di conoscenza e sensibilizzazione. Ecco perché abbiamo voluto che i nostri ragazzi incontrassero Salvatore Borsellino, per sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni al contrasto della criminalità organizzata, per la verità e la giustizia, in memoria del fratello Paolo».

Anche Paolo Micheli, consigliere regionale per il Patto Civico, ha espresso il suo parere sul progetto, non senza contestualizzarlo in modo più ampio e cogliendo l'occasione per invitare i comuni della Martesana a dotarsi di commissioni antimafia: «Manifestazioni come quelle promosse dal Comune di Segrate per sensibizzare l'opinone pubblica e in particolare i più giovani sui temi della legalità sono sempre le benvenute, ma anche gli enti locali devono fare uno sforzo in più per mettere in atto azioni concrete di contrasto alla criminalità organizzata. Si deve fare di più per vigilare su appalti pubblici e sui cantieri che creano grandi appetiti alle ormai radicate mafie del nord. Mi riferisco, guardando in casa mia, alla prossima realizzazione del mega centro commerciale nell'ex dogana di Segrate o alle opere in corso e in fase d'avvio in tutta la Martesana. Per questo chiedo che tutte le amministrazioni locali si dotino di una speciale commissione antimafia. Uno degli antidoti per combattere questo tipo di malagestione della cosa pubblica e chi va contro la legalità è la massima trasparenza negli atti».
Gaetano Porcasi

Gaetano Porcasi

Ma chi è Gaetano Porcasi, l'artista che inaugurerà le due settimane dedicate alla legalità?

Gaetano Porcasi ha voluto dedicare al tema delle stragi una cospicua parte della sua ricca produzione artistica: le sue tele rappresentano uno spaccato simbolico di un mondo assurdo, feroce, disumano che, per finalità di potere e di sopraffazione, non ha rinunciato a spargere il sangue dei giusti, degli umili, dei semplici e degli inermi cittadini.
«Se fossi io a poter scegliere una galleria ideale per esporre le centinaia di quadri che Gaetano Porcasi ha dipinto nel corso della sua vita – ha commentato Salvatore Borsellino, fondatore del Movimento delle Agende Rosse - vorrei che fossero i corridoi del Quirinale perché niente meglio di questi quadri raffigura quella che è stata la storia del nostro paese, da Portella della Ginestra in poi. Una storia di sangue, di stragi, di lutti, di rabbia, di dolore, trasfigurata nei vividi colori di quei quadri e che, scandite dai numeri degli anni in cui quelle stragi si sono compiute, diventano i numeri civici di una via crucis senza fine che percorre tutta la storia di questo disgraziato paese. Una storia che va da due estremi opposti, dalla Resistenza alla trattativa stato- mafia attraverso le tappe della infinita serie di omicidi di servitori dello Stato, di magistrati, di poliziotti, di giornalisti, di sindacalisti e di stragi di Stato che lasciano dietro di loro una lunga, infinita scia di sangue. Niente meglio di quei quadri potrebbe accompagnare i passi, lungo quei corridoi, della persona che noi abbiamo delegato a rappresentare la più alta delle Istituzioni e farlo riflettere come tutto questo sia potuto succedere, come la nostra terra abbia potuto essere bagnata, dopo il sangue dei martiri della nostra Resistenza, dal sangue dei martiri di uno Stato deviato che con quegli assassini ha potuto scendere a patti».
La mostra sarà visitabile fino al 30 novembre; giorni e orari: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 23.00; sabato e domenica dalle 10.30 alle 23.00.
Cristiana Pisani
Di seguito un'opera di Gaetano Porcasi esposta a Segrate e il documento PDF da scaricare con la locandina dell'evento:
Un'opera dell'artista

Un'opera dell'artista Strage di Capaci

La locandina con tutti gli incontri

locandinaagenderossedef.pdf

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