Medici di famiglia, nuova spinta sul territorio: 40 inserimenti in due anni
L’Asst Melegnano e Martesana rafforza l’assistenza di base: 17 nuovi camici bianchi tra Sud-est Milano e Bassa Martesana-Paullese, attivati anche ambulatori temporanei e Case di comunità, ma l’emergenza non è ancora superata
23 dicembre 2025
L’ASST Melegnano e Martesana interviene sull’emergenza dei medici di medicina generale annunciando un rafforzamento significativo dell’organico sul territorio. Dall’inizio del 2024, con il passaggio del servizio all’azienda socio-sanitaria, è stato avviato un piano strutturato per fronteggiare una delle criticità più evidenti del sistema sanitario nazionale: la carenza dei camici bianchi.
Nel corso del 2024 l’Asst ha promosso numerosi bandi per il reclutamento di nuovi medici, affiancando tre procedure regionali per l’assegnazione di incarichi a tempo indeterminato e due procedure straordinarie aziendali. Un lavoro che, sottolinea l’azienda, non si è fermato con l’avvio del nuovo anno. Anche nel 2025 l’attività è proseguita senza soluzione di continuità, con la pubblicazione a gennaio di un bando per la formazione delle graduatorie dei medici disponibili a incarichi provvisori, a tempo determinato o per le sostituzioni, oltre ai bandi regionali per coprire gli ambiti carenti.
Parallelamente è rimasto attivo un avviso sempre aperto per la raccolta di candidature spontanee. Il risultato complessivo è l’inserimento di oltre 40 nuovi medici di famiglia, che hanno consentito di prendere in carico complessivamente 54.880 pazienti. Nel dettaglio, sul territorio sono arrivati 17 nuovi camici bianchi: 11 nella Bassa Martesana-Paullese e 6 nel Sud-Est Milano, aree che continuano comunque a registrare situazioni di criticità.
L’azienda evidenzia come questi inserimenti siano avvenuti a fronte di circa 70 cessazioni. Per far fronte ai vuoti assistenziali, sono stati attivati diversi ambulatori medici temporanei sul territorio, pensati come presìdi di prossimità e soluzioni-ponte per garantire l’assistenza ai cittadini rimasti temporaneamente senza medico di base. Una risposta che, come segnalato da molti pazienti, non sempre riesce però a compensare del tutto la carenza strutturale.
Per gestire in modo più strutturato queste situazioni, l’Asst ha infine attivato una procedura specifica dedicata agli assistiti senza medico. Un vademecum che valorizza il ruolo del Punto unico di accesso delle Case di comunità, dove infermieri di famiglia e comunità, insieme agli assistenti sociali, supportano i cittadini nella scelta del nuovo medico, nella valutazione dei bisogni più complessi e, quando necessario, nella presa in carico anche a domicilio. Un modello che punta a garantire continuità assistenziale in attesa di un ulteriore rafforzamento stabile della medicina territoriale.
23 dicembre 2025
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